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stagione 20-21

Interesse nazionale, prima i calendari. Gravina conferma il sostegno economico

C'è ancora una tappa da rispettare prima di vedere di nuovo in campo i principali campionati regionali di calcio e futsal

16 Marzo 2021

Civitavecchia

Interesse nazionale, prosegue il percorso. Qui il Civitavecchia, favorevole alla ripresa (Foto ©De Luca)

Ancora un'altra tappa, probabilmente l'ultima o la penultima, prima di veder riconosciuto l'ormai celebre interesse nazionale, per quello che riguarda le competizioni regionali di vertice, ossia quelle connessi ad una nazionale, come Eccellenza maschile e femminile e Serie C di calcio a 5, sempre ambosessi. Il prossimo passo che dovrà compiere la LND sarà quello di inviare entro le ore 15 di domani 17 marzo, la formula definitiva dei nuovi tornei con annessi calendari alla FIGC che a sua volta spedirà il tutto al CONI per il riconoscimento tanto ricercato quanto fondamentale per poter riprendere del tutto l'attività agonistica, con buona pace delle restanti categorie, più o meno sul piede di guerra. Ci saranno diversi parametri da rispettare. Ogni regione dovrà avere almeno un numero minimo di partecipanti (si vocifera 10, nel Lazio questo obiettivo è al sicuro) e qualora non si riuscisse ad ottenerlo sarà possibile creare dei campionati tra comitati diversi e confinanti, rimettendo in moto quindi anche quelle realtà che nella prima stesura di qualche settimana fa non avevano raggiunto numeri sufficienti. Da tutto sembra comunque che l'Umbria non avrà alcuna formazione inserita e che comitato come quello friulano, lucano e calabrese saranno portate ad associarsi con altri. Il numero di squadre partecipanti, e quindi suddivise in un numero congruo in diversi gironi, è necessario per ripartire in maniera equa promozioni (verso il nazionale) e retrocessioni (dal nazionale al regionale, in quanto queste ultime sono state abolite per questa stagione). Per quello che riguarda il divieto di ripescaggi, già ventilato giorni fa e come richiesto dalla LND, dovrebbe essere ristretto ad una sola stagione e non a due. Nota economica. Attraverso una lettera inviata alla LND, il presidente Gravina avrebbe rassicurato che nel prossimo dl Sostegno sia previsto un contributo a fondo perduto per le società dilettantistiche in forma di ristoro per le spese sanitarie attuate per il rispetto del protocollo. Cifre che quindi sarebbe da parte del Governo e non della FIGC. Infine, ma qui l'ipotesi vive nel suo significato più puro, la data che circola come possibile per il rinnovato calcio d'inizio è quella dell'11 aprile. 

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