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Valmontone, Ettore Cacciotti si presenta: "Qui un progetto spettacolare"

La società giallorossa lascia il calcio a 5 e si tuffa nell'avventura ad 11 con l'ex Frosinone. L'allenatore sarà Alessandra Cucchi

07 Settembre 2021

Ettore Cacciotti

Ettore Cacciotti, responsabile del Valmontone

E’ una delle grandi novità della stagione 2021-22 del Valmontone. Da quest’anno, infatti, il club casilino avrà anche una prima squadra femminile di calcio, nata dalla base dell’ottimo lavoro fatto fino alla stagione passata nel calcio a 5. Il responsabile del settore sarà Ettore Cacciotti, che da quattro anni si cimenta nel femminile e che negli ultimi due anni ha lavorato nel settore di base femminile del Frosinone collaborando pure con l’allenatore della prima squadra. "Per motivi logistici non ho potuto proseguire l’avventura col club ciociaro, ma appena si è prospettata la possibilità di venire al Valmontone non ci ho pensato un momento. Qui c’è un progetto spettacolare, un grandissimo entusiasmo alimentato dalla società e dall’operato dei tanti dirigenti che sono quotidianamente al campo. Il club ha fatto una scelta coraggiosa lasciando il mondo del futsal e tuffandosi nel calcio, ma lo ha fatto con totale convinzione: non è un caso che le ragazze della nostra prima squadra, che militerà in Eccellenza, avranno uno staff tecnico di prim’ordine a loro dedicato" sottolinea il responsabile. L’allenatrice sarà Alessandra Cucchi, un nome che non ha bisogno di presentazioni in campo femminile, mentre la vice sarà Stefania Disi, la preparatrice atletica Alessia Armino e il preparatore dei portieri Angelo Petruzzellis, oltre ad uno staff di fisioterapisti e ai dirigenti Lucia Lucciola e Mirco Gianfranceschi. "Essendo il primo anno di attività, il nostro obiettivo è quello di fare una buona figura sul campo e di onorare il nome del Valmontone a livello comportamentale: il livello dell’Eccellenza sta crescendo notevolmente e noi abbiamo un gruppo variegato che annovera adolescenti e anche mamme. La prima squadra dev’essere un viatico per crescere ancora e per convincere anche altre bambine che magari in futuro potranno formare un settore Scuola calcio femminile puro. Le potenzialità ci sono tutte" conclude Cacciotti.

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