Cerca

L’INTERVISTA

Tommaso Gamboni ha un sogno: "Voglio portare l’Anzio in Serie D"

Il forte esterno offensivo si confessa dopo l’ennesima stagione ad alti livelli e rivela alcuni momenti non semplici vissuti recentemente

06 Maggio 2022

Tommaso Gamboni, esterno dell’Anzio (Ph. GazReg)

Tommaso Gamboni, esterno dell’Anzio (Ph. GazReg)

Ha sempre corso tanto e sfornato assist e giocate importanti per le squadre con cui ha giocato: Tommaso Gamboni quest’anno ha scelto l’Anzio ed è pronto a calarsi nei play-off che lo vedranno protagonista con la formazione di mister Mario Guida.

Buonasera Tommaso, come giudichi la tua stagione e quella dell’Anzio? Che obiettivo vi eravate posti ad inizio stagione? Dove pensate di voler arrivare?

"Buonasera, la mia stagione la giudico positiva in questi ultimi 2-3 mesi, prima ho avuto molti problemi personali non di salute e grazie alla famiglia Rizzaro, al mister Guida e ai miei compagni sono riuscito a tornare sui miei standard cercando di andare più avanti possibile anche nei playoff".

Quali sono a tuo avviso i punti di forza ed i punti deboli dell’Anzio? E quale è il tuo pensiero su W3 Maccarese e Sora?

"Il nostro punto di forza principale è rappresentato sicuramente dal gruppo e su questo devo dare atto sicuramente ad Emanuele Martinelli che ha fatto un gran lavoro già dall’anno precedente, io ho trovato tutto fatto (ride, ndr). W3 Maccarese e Sora? Penso che siano due ottime squadre come noi e ce la giocheremo senza obbligo di arrivare per forza".

Nella tua carriera chi sono Presidente, direttore, allenatore e compagni di squadra che hanno fatto la differenza in positivo per te e con cui hai avuto un rapporto quotidiano dal punto di vista umano?

"Su tutti come Presidenti metto Bizzaglia e Rizzaro, mi riallaccio al periodo che ho avuto da agosto ad ottobre e mi sono stati molto vicini. So che non gli importa solo del giocatore Gamboni ma dell’uomo. Come tecnici cito Mario Guida che non lo conoscevo come allenatore e mi sta impressionando in positivo, e Cristiano Gagliarducci. Come direttore metto Tomei e anche Zenga che sta riuscendo a fare calcio con altri budget e non è facile avere i risultati che sta avendo. A livello di compagni Carlo Baylon, Emanuele Martinelli, Di Ventura, Laurato e tanti altri perché grazie a Dio ho sempre tenuto i rapporti con tutti e questo è un lato sicuramente bello".

Se dovessi dare un consiglio ad un giovane di scuola calcio o agonistica che inizia ora con questo mondo cosa diresti? Quali sono a tuo avviso tre caratteristiche fondamentali per diventare calciatori?

"Quello che vedo ora dei giovani è che hanno poca voglia di fare sacrifici e ascoltare i grandi, quando ero piccolo io ci mettevano anche le mani addosso (ride, ndr). Il consiglio che potrei dar loro è che se sono bravi l’ideale è mettersi sotto e non sentirsi già giocatori dopo pochi gol perché a tornare indietro è un attimo".

Quale è il sogno nel cassetto di Tommaso Gamboni? Hai già idee per il tuo futuro dopo il calcio giocato?

"Sinceramente ci sto pensando vista l’età, spero che con i rapporti che ho legato con tanta gente nel calcio mi venga data fiducia perché non è detto che essere stato un bravo giocatore significhi essere un bravo mister o direttore. Il sogno? Portare l’Anzio in D".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE