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Il Progetto

Asilo Savoia: diventano arbitri i primi 3 ragazzi neomaggiorenni di "Essere Arbitro"

La soddisfazione del presidente Monnanni: "Un grazie all'Associazione Italiana Arbitri per aver creduto nel nostro progetto"

23 Maggio 2022

Procede a gonfie vele il progetto "Essere Arbitro" (Foto ©Asilo Savoia)

Procede a gonfie vele il progetto "Essere Arbitro" (Foto ©Asilo Savoia)

"Siamo davvero onorati della fiducia accordata dai vertici dell’AIA e dalla Sezione Roma 1 guidata dal Presidente Daniele Doveri e soprattutto felici per i risultati conseguiti dai nostri 3 ragazzi diventati arbitri a tutti gli effetti". Commenta così il Presidente di Asilo Savoia Massimiliano Monnanni la notizia diramata dall’AIA in merito alla conclusione del periodico corso per arbitri, nel cui ambito sono stati inseriti per la prima volta 3 ragazzi neo-maggiorenni in uscita dalle strutture residenziali per minori ed appartenenti ai progetti di semi autonomia e sostegno abitativo promossi dall’azienda pubblica di servizi alla persona “Asilo Savoia” e dalla Regione Lazio. "La sperimentazione avviata grazie alla collaborazione con AIA – prosegue Monnanni – consente di inserire nei corsi di formazione per arbitri ragazze e ragazzi in situazione di svantaggio sociale, mettendo a frutto il valore delle regole e del fair play tipico del ruolo dell’arbitro anche ai fini dello sviluppo dei percorsi di crescita umana e personale dei ragazzi in uscita dalle strutture di accoglienza residenziale per minori". "Sono certo – conclude il Presidente dell’ASP – che abbiamo intrapreso una strada innovativa che coniuga inclusione sociale e promozione sportiva all’insegna della sostenibilità e che saranno molti altri i ragazzi e le ragazze che seguiranno il percorso dei nostri primi 3 giovani arbitri".

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