Cerca
l'intervista
18 Novembre 2014
Fabrizio Valentini
La stagione 2014/2015 rappresenta
per il CreCas Città di Palombara una sorta di iniziazione, quella nel calcio
importante, il calcio dell'Eccellenza e della Juniores Regionale. Per gli avvezzi
al professionismo, l'espressione “calcio importante” potrebbe sembrare
un'esagerazione, quasi una pazzia, ma non per chi, proprio con questa pazzia,
ha portato avanti una passione cominciando nel lontano 2000 ad edificare quella
che è oggi è l'A.S.D. CreCas Città di Palombara.
A.S. Cretone e Real
Castelchiodato si uniscono nel 2006 grazie alla fusione di due società
appartenenti ai due paesi della Sabina, che insieme non raggiungono nemmeno i
tremila abitanti, divenendo A.S.D.
Cretone Castelchiodato e disputando il campionato di Seconda Categoria. Quindi,
oggi, guai a definire esagerazione la soddisfazione di chi ha scalato tre
categorie vincendo, nella passata stagione, la Coppa Italia Promozione. E una
volta posta la Coppa nella bacheca dei trofei e messi da parte i
festeggiamenti, si devono conservare gli entusiasmi per compiere i primi passi
in un cammino tutto nuovo, in categorie nuove e con protagonisti nuovi. Questa
è la realtà del CreCas Città di Palombara, che, da neo promossa in Eccellenza,
dopo undici giornate, può vantare la quinta posizione nel girone A a cinque
punti di distanza dalla prima, e, da novizia nella Juniores Regionale B,
staziona in testa al girone B.
Le prime parole di soddisfazione non potevano
non venire dal patron Fabrizio Valentini, che elogia i suoi ragazzi: “La
Juniores è il mio orgoglio, perché questa squadra rappresenta quello che ci
eravamo proposti di fare all'inizio dell'anno, ovvero l'integrazione del
territorio della Sabina. Se andiamo a vedere la composizione della squadra,
i ragazzi provengono da tutti i paesi della Sabina: Montelibretti, Moricone,
Palombara, Cretone, Castelchiodato, Marcellina. Siamo nati per questo, e vogliamo vincere il campionato
conquistando l'Elite. Per quanto riguarda invece la prima squadra, stiamo
cercando dei rinforzi in attacco, e secondo me possiamo giocarcela con tutti”.
Valentini parla con orgoglio, ma anche con un po' di rammarico: “Quest'anno
abbiamo avuto il problema del campo, che siamo riusciti a risolvere, ed è
sfumata la volontà di creare un settore giovanile completo, nonché una Scuola
Calcio. Questo è stato il problema più grande che ho dovuto affrontare: abbiamo
dovuto portare circa settanta bambini a fare l'attività di base in una società
amica, cosa che non mi perdonerò mai, la cosa più squallida che possa accadere
nel calcio, che deve essere uno sport per i bambini, deve essere solidarietà,
unione. I genitori mi hanno attaccato in tutti i modi – spiega -, non capendo
che io mi sono battuto fino all'ultimo, fino a quando non c'erano altre
soluzioni possibili e ho dovuto desistere. Me ne dispiace tantissimo, ma
purtroppo il calcio a Palombara non si può fare”.
E se da una parte, dunque, la
stagione 2014/2015 rappresenta un'iniziazione, è anche un anno di transizione:
“Il Comune ci ha stanziato dei fondi per sistemare il campo di Cretone, mentre
per quello di Castelchiodato ci stiamo muovendo per trovare dei finanziamenti
tramite l'Istituto per il Credito Sportivo e la Regione Lazio: all'Università
Agraria ci sono giovani nuovi, innovativi e la nostra intenzione è quella di
riuscire a fare, per il prossimo anno, il campo in erba sintetica, così che
anche noi potremo avere la nostra casa”. Un progetto ambizioso quello del club
rossoblu, che Valentini spiega così: “Ripartiremo da zero, dai giovanissimi provinciali, e non appena riusciremo
a completare il campo anche il nostro potrà essere un centro per la Scuola
Calcio, considerando che abbiamo già un accordo con una società di servizio
navetta. Il CreCas farà quello che si era proposto, ovvero portare l'élite del
calcio nella Sabina: da dove siamo nati, ritorneremo, al CreCas, alle origini. Vogliamo
diventare – continua il patron - una delle più belle realtà della provincia di
Roma, vogliamo essere la perla della Sabina nel calcio”. Valentini sa che
il fattore campo è importante, che le domeniche lo stadio non è sempre pieno, e
il tifo non è quello che meriterebbe la prima squadra: “I nostri concittadini
sentono quasi di venire in trasferta quando devono spostarsi a Palombara, non
la sentono la loro casa. Però sappiamo, anche grazie alla nostra pagina
Facebook, di avere un elevato seguito di castellani e cretonesi che ci seguono
sempre, che tengono ai nostri colori. Siamo una società seria – conclude
Valentini -, abbiamo dato inizio a tutto questo con umiltà e grazie a una
grande passione per il calcio e per il nostro territorio, e la vogliamo portare
avanti”.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni