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il pensiero
15 Dicembre 2014
Melchionna foto © leonardodangelo.com
Questo il pensiero di mister Melchionna dopo l'importante vittoria di ieri contro il Cassino: “Secondo me ieri a vincere è stata la
città. E mi riferisco alla unità di intenti tra squadra, staff, società e
tifoseria. E aggiungo, finalmente. E’ chiaro che tale unità tra società e
squadra ci fosse già ma quello che ho apprezzato molto è stato il contributo
dato dalla tifoseria in una gara di straordinaria importanza come quella con il
Cassino. I nostri supporters hanno incitato i ragazzi dal primo all’ultimo
secondo. E difatti il nostro saluto finale, il nostro applauso erano una forma
di ringraziamento rivolta a loro. Sono contento, perché torna la simbiosi con
il nostro pubblico. In me però c’è del dispiacere, della tristezza nel sapere
che i nostri tifosi non potranno essere presenti ai prossimi due incontri, che
sono fondamentali per la nostra stagione. Entrando nello specifico della gara
di ieri, devo dire che l’avevamo preparata bene. Conoscevamo il Cassino, quelli
che potevano essere i punti di forza. Forse ieri loro per la prima volta si
sono disposti con una inedita difesa a tre, cosa di cui avevamo avuto sentore.
Comunque noi nel primo tempo ci siamo sistemati con un 4-4-2 in maniera tale
che loro non avessero in ampiezza la superiorità per andare al cross. Sapevamo
che dovevamo bloccare le loro fonti esterne, perché i cross per la testa di
Giglio potevano essere un’ arma importante per loro. Quindi abbiamo provato a
limitare le loro fonti di gioco, abbiamo cercato a turno con gli attaccanti di
limitare il raggio d’azione di Corsale che sappiamo essere un giocatore
importante. Applicandoci in questo modo, ecco che poi è maturata una vittoria
di quelle che contano, arrivata contro una signora squadra, costituita da
elementi di spicco e che tra l’altro era arrabbiata dopo la sconfitta della
domenica precedente nel big match con il Colleferro. C’erano da parte loro tutti i presupposti per una grande
partita. Noi potevamo solo fare la classica partita perfetta, e così è stato. Nonostante
le defezioni a cui abbiamo dovuto far fronte, devo dire che gli undici di
partenza ed i tre ragazzi entrati nella ripresa hanno mantenuto la giusta
concentrazione e sono riusciti ad essere pericolosi. Sicuramente abbiamo sofferto
nei primi venti minuti del secondo tempo. Ma va detto anche che non essendo
abituati a giocare su un campo in erba naturale, abbiamo ad un certo punto
patito un po’ di stanchezza. Poi però ci siamo resi conto che, come nel primo
tempo, potevamo osare. E sono venuti fuori due splendidi gol da parte di Infimo
e di Incitti, oltre a delle belle azioni portate avanti da Mazza, Leccese,
Valentino, Spila. Con Di Tullio che partiva da dietro abbiamo creato ampiezza a
sinistra. Per un allenatore
è un motivo di grande soddisfazione vedere applicati i concetti su cui si è
lavorato in settimana. Abbiamo immediatamente riscattato la sconfitta interna
subita la scorsa settimana ad opera del Serpentara. Come due anni fa sfatammo
un tabù, ovvero la vittoria del Gaeta a Formia all’ex San Pietro dopo trentuno anni, ieri è
arrivato il successo a Cassino dopo trentatre anni. Motivi questi di orgoglio.
Permettetemi comunque di ringraziare il Presidente del Cassino, grande uomo di
sport e di cultura, che al termine della gara è entrato negli spogliatoi per
complimentarsi con noi. Sono gesti che fanno davvero bene al calcio. Ed un
altro ringraziamento, consentitemi di farlo alla società Cassino per la
signorilità e l’accoglienza avute nei nostri confronti. Ora ci rituffiamo nella
Coppa Italia, attesi da questo secondo round con il Montecelio Borussia. Il
risultato dell’andata non ci deve affatto far pensare che si tratterà di una
pratica facile, dal momento che affrontiamo una compagine attrezzata, con degli
attaccanti bravi, che negli spazi possono risultare pericolosi. Le due squadre
ora si conoscono, dovremo essere capaci di adottare dei giusti accorgimenti che
ci possano permettere di conseguire un risultato utile per la qualificazione
alle semifinali, che sarebbe un qualcosa di storico. Domenica affronteremo la
capolista, sconfitta ieri dal Lariano ma ancora al comando del raggruppamento.
Va detto però che ieri il Colleferro era privo di un paio di elementi, tra
cui un uomo-guida come Iozzi che
conosco bene, fondamentale per l’economia della squadra, importante sia sotto
l’aspetto caratteriale che tecnico. Ma il Colleferro vanta in attacco nomi di
spicco per la categoria come Neri, Morelli, Corrado, Valentino. Peccato domenica
non poter disporre del sostegno della nostra gente. Ma posso assicurare che con
la solita umiltà e anche concentrazione ed applicazione
venderemo cara la pelle. Da giovedì lavoreremo su quest’impegno, conoscendo
anche le caratteristiche dell’avversario. Sarà difficile, ma il Gaeta non si
tira mai indietro.”
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