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mercato
17 Dicembre 2014
Da sinistra: Valentini, Taverna e Ferramini
L'ASD CreCas Città di Palombara
ufficializza l'arrivo di Tommaso Taverna. L'attaccante tiburtino, classe 1993,
inizia la sua carriera nelle giovanili della Vigor Perconti, per poi
trasferirsi all'età di 15 anni al Palermo tra le fila degli Allievi Nazionali e
della Primavera. Nel 2011 approda in Serie D al Flaminia Civitacastellana e
dopo due anni nella stessa categoria con il Sora. Primi mesi di questa stagione
alla Nuova Sorianese, dalla quale viene svincolato. Taverna ha cominciato già
ad allenarsi con il gruppo e sarà a disposizione di mister Manrico Berti da
domenica contro il Fregene. La società comunica, inoltre, di aver svincolato il
difensore classe 1996 Matteo Tocci e l'attaccante classe 1995 Daniel Bacchi. A
commentare queste ultime ore di mercato è il patron Fabrizio Valentini: “Il
bilancio su questo mercato è abbastanza positivo, considerando che eravamo
partiti all'inizio della stagione con l'intenzione di fare qualcosa di diverso;
poi ci siamo accorti che qualcosa non andava. Stiamo lavorando anche per la
Juniores per poter andare in Elite, completando il progetto che avevamo
programmato quest'anno. Calcolando che in difesa siamo ben coperti e che a
centrocampo potremo contare, dal ritorno dalla pausa natalizia, su Petroccia,
che ha ricominciato ad allenasi con la squadra, con Gallaccio e Taverna abbiamo
rinforzato l'attacco, che era il reparto con più mancanze. Nelle ultime ore –
spiega il patron - sono girate
voci che volevano una partenza di Angelo Pangrazi, ma Angelo rimane un giocatore
del CreCas, che, come tutti, deve dimostrare di impegnarsi per questa maglia.
Non credevo – confessa - che ad
oggi ci saremmo ritrovati in questa posizione in classifica, ma gli obiettivi
sono sempre gli stessi: fare un buon campionato, perché questo è un campionato
mediocre. Domenica ho visto il Ladispoli, che è una bella squadra, ma noi non
abbiamo sfigurato, così come contro Fonte Nuova. Ho visto poi delle squadre che
hanno tagliato i giocatori, e questo dimostra a maggior ragione, la caduta
dell'Eccellenza: nel calcio – conclude Valentini - non ci sono più soldi, le squadre si stanno ridimensionando,
perciò i giocatori devono capire che il calcio ritorna ad essere uno sport, non
super pagato, ma uno sport”.
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