Cerca
l'analisi
28 Gennaio 2015
Gianmarco Scacchetti con la Coppa
Vince l’Albalonga, vince la classe, probabilmente vince la
più forte. Il verdetto dell’8 Settembre di Frascati però ci dona spunti molto
interessanti: il primo è che la Vis Artena è squadra vera. Contro ogni
pronostico, infatti, l’undici di mister Mirko Granieri ha saputo tenere testa
ai castellani, compagine senza dubbio più attrezzata, andando al tappeto
soltanto ai calci di rigore. Secondo, ma non meno importante aspetto, è che l’Albalonga
è diventata grande dal punto di vista psicologico. Il grande merito di
Gagliarducci probabilmente è proprio questo: la squadra non crolla dopo un gol
subìto all’ultimo minuto, è lucida per tutti i supplementari e non si disunisce
come gruppo. Un aspetto fondamentale che a inizio stagione probabilmente
mancava e che ora l’Albalonga può vantare. Ma chi ha deciso questa finale?
Vediamolo con la nostra Top&Flop
TOP
Gagliarducci (Albalonga). In questa Top non può che finire
il tecnico castellano, che ha stupito tutti con una mossa che è risultata a dir
poco vincente: parliamo di Di Ludovico, esterno sinistro inserito dal primo
minuto di gioco. In molti si aspettavano Scacchetti, ma alla fine il tecnico ex
Lupa Castelli ha deciso di puntare sul classe ’92 e la mossa è risultata
azzeccatissima, così come quella di inserire Buccheri tra i pali al posto di Leacche: basta guardare la cronaca dei rigori per capire perchè...
Di Ludovico (Albalonga). Appunto. Il giocatore biancoblu ha
fatto il bello e cattivo tempo sulla fascia sinistra e specialmente nel primo
tempo ci ha deliziato con un paio di giocate sublimi: su tutte, quel tiro a
giro che ha scheggiato il palo della porta di Fortunati. Da sballo…
Romaggioli (Vis Artena). Ok, dimentichiamoci per un secondo
l’errore dal dischetto. Il centrale della Vis è un autentico muro difensivo.
Chiusure perfette, lotta su ogni pallone, ingabbia Forcina alla grande e si fa
vedere anche in avanti con quella bordata da centrocampo che colpisce in pieno
l’incrocio: fosse entrato quel tiro sarebbe sceso giù lo stadio!
Buccheri (Albalonga). E’ la sua finale. E’ la sua favola. L’estremo
difensore dell’Albalonga para due rigore decisivi che permettono alla squadra di
vincere la Coppa Italia: alla faccia del secondo portiere…
FLOP
Gamboni (Albalonga). Vedere Gamboni da questa parte fa
sicuramente strano e nel percorso complessivo della coppa neanche
lo meriterebbe, ma siccome dobbiamo basarci sulla prestazione odierna non
possiamo che giudicarla insufficiente. Poche
palle giocabili, pochi spunti. Non è il Gamboni che tutti conosciamo e che sta
facendo le fortune di questa società.
Mazzoni (Vis Artena). E’ giovanissimo (1996) e ha tutto il
tempo, e le potenzialità, per diventare un ottimo giocatore. Oggi però non
brilla, anzi…
Casu (Albalonga). Anche lui classe ’96, per di più è
arrivato da poco, ma è veramente troppo timido. La fase difensiva è
sufficiente, ma non ricordiamo sovrapposizioni, cross dal fondo o giocate
particolari. Ci vuole più personalità.
Domenica sul nostro free press, due pagine interamente dedicate alla finale con cronaca, pagelle, foto e le voci dei protagonisti.
EDICOLA DIGITALE
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni
Dalle altre sezioni