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l'intervista
28 Maggio 2015
Fabrizio Paris, tecnico del Colleferro
Il Colleferro ci ha provato fino
all'ultimo, arrivando a giocarsi lo spareggio con il Serpentara per
il secondo posto valido per gli spareggi nazionali, ma alla fine ha
dovuto arrendersi alla terza posizione e alla permanenza in
categoria. Il tecnico Fabrizio Paris ci spiega quello che non ha
funzionato: “Non è facile prendere una squadra in corsa. La rosa
era corta e siamo arrivati allo spareggio senza cambi in panchina e
con il fiato corto. Valentino non è stato mai a disposizione e
abbiamo avuto tanti problemi davanti e a centrocampo, dove la
frequente assenza di Iozzi ci ha condizionato non poco. In attacco ho
dovuto spesso adattare due terzini come Fiore e Moriconi, poi ho
dovuto attingere dalla Juniores facendo salire ragazzi di buona
prospettiva come De Cesaris e Botticelli. Nonostante questo penso che
sia stato fatto il massimo: siamo arrivati sopra a Nuova Itri,
Cassino e Gaeta che non erano inferiori a noi”. Per quanto riguarda
la prossima stagione, attende una chiamata dal club rossonero: “La
precedenza va al Colleferro, dove mi piacerebbe restare, ma è ancora
tutto fermo. Tra qualche giorno, dopo le elezioni, penso che si
prenderanno delle decisioni. Ringrazio i presidenti Talone e Bucci e
il ds Angelucci, con cui mi sono trovato benissimo. Devo dire che
qualche richiesta è arrivata sia dalla Serie D che dall'Eccellenza,
ma la priorità resta Colleferro”.
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