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-2 alla finale
04 Gennaio 2016
Salvatore Cangiano
Ha la Coppa Italia nel suo dna, eppure
la grande sorpresa di questa edizione di Coppa Italia, senza dubbio,
è stata il Colleferro finalista. Inutile nasconderlo, dopo l'esodo
di tanti big, nonostante la vittoria dell'andata, in molti avrebbero
scommesso sulla rimonta della Nuova Monterosi. Invece i rossoneri non
solo hanno resistito, ma sono riusciti ad imporsi anche al ritorno ed
affronteranno il Cassino al “Domenico Francioni”. Mercoledì per
il club sarà l'occasione di alzare la terza coppa della sua storia (il
Colleferro è l'unica società ad aver vinto sia quella di Promozione
che quella di Eccellenza), una grande chance anche per Sasà
Cangiano, tecnico giovane e preparato che è riuscito a centrare
subito questo grande traguardo con una rosa dall'età media
bassissima. L'allenatore tiene i piedi per terra, sa che gli
avversari partono con i favori del pronostico, ma ci crede: “Ce la
giocheremo alla pari”.
Un cammino fantastico e la
soddisfazione di essere arrivati all'ultimo atto della manifestazione
contro ogni pronostico.
“E' vero. Dopo gli addii di
Romondini, Fazi e degli altri big, in pochi pensavano che avremmo
potuto superare la Nuova Monterosi, invece abbiamo sfoderato una
grande prova di carattere grazie a dei giovani che stanno facendo
benissimo. In Coppa abbiamo avuto un cammino duro, eliminando il
Gaeta quando era ancora costruito per vincere, lo Sporting Città di
Fiumicino e la formazione di D'Antoni in semifinale. Ce l'abbiamo
messa tutta e abbiamo meritato questo traguardo e ce la giocheremo”.
Mancheranno, però, tre pedine
importanti come Amici, Binaco e Compagnone, che sono squalificati.
“Sono tre giocatori fondamentali per
noi, ma la società ha lavorato bene sul mercato prendendo Prati,
Taverna e Rossi, ragazzi estremamente validi. Chiaramente loro non
conoscono alla perfezione gli schemi e quello che chiedo, essendo qui
da pochissimo”.
Avrai a disposizione Francesco Prati,
che dovevate affrontare da avversario, invece vestirà la maglia
rossonera. Probabilmente sarà bersaglio dei tifosi del Cassino, che
non l'hanno presa bene.
“Dovrà dimostrare carattere,
inevitabilmente sarà molto beccato. Lo avevamo contattato anche noi,
ma era venuta fuori la notizia del suo accordo con il Cassino. In
serata ha poi deciso di venire da noi perché sono sopraggiunti
problemi familiari. E' un giocatore fortissimo: quando ho perso
Romondini ho adattato Binaco in quel ruolo e stava facendo molto
bene, ma se non fosse arrivato Prati non avrei avuto sostituti”.
Il Cassino era partito con ambizioni
importanti e si gioca una grande fetta della stagione.
“Sicuramente la pressione è più
dalla parte loro. Noi siamo partiti per ottenere una salvezza
tranquilla e a dicembre abbiamo sfoltito la rosa. Anche mercoledì
giocherò con sei under titolari e una panchina composta da
giovanissimi. Siamo felici di essere arrivati fin qui e non
regaleremo nulla, ma sappiamo di affrontare un avversario
fortissimo”.
A Latina è prevista una grande cornice
di pubblico.
“C'è grande entusiasmo e i nostri
tifosi sono molto contenti della nostra linea verde e del fatto che
giochiamo con tanti calciatori del posto: si stanno organizzando per
arrivare in gran numero. Sono particolarmente rammaricato, infatti,
per la squalifica di Amici, un colleferrino doc”.
Anche dal punto di vista personale
questo traguardo è una grandissima soddisfazione.
“Sono tre anni che alleno, raggiungere una finale giocando anche un discreto calcio è motivo di orgoglio. Dobbiamo migliorare, però, quando giochiamo in trasferta. Al momento il nostro bilancio è estremamente positivo: tra l'altro, Vincenzo Compagnone andrà per quattro giorni in prova all'Entella e per tutta la società questo è motivo di grande soddisfazione”.
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