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l'intervista
05 Gennaio 2016
David D'Antoni Foto © nuovamonterosi.com
Campioni
d’inverno con 40 punti e sei lunghezze sulle inseguitrici. E’ una Nuova
Monterosi da record quella che ha appena concluso il girone d’andata con la
bellezza di sette vittorie consecutive.
Una prima parte di stagione straordinaria che ha come protagonista il nostro
giovane tecnico il quale ha dimostrato di saper guidare sin da subito quella
bella macchina consegnatagli quest’estate dalla società.
Con mister David D’Antoni abbiamo fatto una bella chiaccherata per
celebrare questo grande traguardo.
Mister
D’Antoni, innanzitutto come sta. 
Col nuovo anno è andata via anche la
varicella?
“E’ stata una cosa insolita ma soprattutto inaspettata. Fortunatamente in quei
giorni non ci siamo allenati ed ho potuto recuperare bene ma il peggio è
passato”.
Monterosi chiude il girone in testa con 40 punti. Negli ultimi sei anni solo
la Viterbese ha tenuto questo passo.
“Se leggiamo i numeri sicuramente fare 40 punti non è cosa da poco. Eravamo
partiti per fare un campionato di vertice ma il risultato finora si può dire
prestigioso. Siamo partiti sulle ceneri di una retrocessione, abbiamo dovuto
affrontare le problematiche di formare una squadra nuova ed un gruppo. I
ragazzi sono stati molto bravi a seguirci come la stessa società molto presente
nelle dinamiche della squadra e del gruppo”.
Sette vittorie consecutive con le avversarie scivolate a meno sei. E’
l’allungo che si auspicava un mesetto fa?
“Diciamo che il calendario nella seconda fase ci metteva di fronte squadre di
medio-bassa classifica. Se fossimo riusciti a dare un’accelerata di cui
parlavamo avremmo potuto crearci un piccolo vantaggio. Tutto questo è accaduto.
Ora inizia però un altro campionato visto che anche le squadre in debito
d’ossigeno giocheranno sempre più col coltello tra i denti oltre ai correttivi
di mercato che molte hanno adoperato due settimane fa”.
Civitavecchia avversario difficile ma il primo tempo, nonostante qualche
defezione, è stato forse uno dei più belli di questo campionato da parte dei
suoi. E’ d’accordo?
“Credo che ieri soprattutto nel primo tempo sia stato uno dei migliori sotto il
profilo dell’intensità e dell’aggressività contro una squadra forte e
calcolando le assenze di Gamboni, Gasperini e Maestà. Questo vuol dire che chi
entra riesce a dare il suo contributo”.
Quanto brucia non aver centrato la finale di Coppa Italia?
“Ne ho parlato anche coi ragazzi e la società. Era un obiettivo che ci eravamo
creati strada facendo. Dispiace per come è avvenuto ma forse quella sconfitta
ci ha aiutato domenica a fare quel primo tempo. Pendiamola da spunto per il
campionato”.
Le
vostre inseguitrici coinvolte e distratte da tante polemiche arbitrali.
Monterosi guarda tutti dall’alto e fa da spettatore. Un vantaggio?
“Difficile parlare degli arbitri. Ad esempio c’è stato un momento in cui si
diceva che il Ladispoli ricevesse tanti rigori ed ora si lamenta. Non voglio
dare giudizi perché anche a noi sono capitati episodi contro ed a sfavore. Però
non ho avuto molto da ridire sugli arbitraggi sul Monterosi".
Cosa si aspetta in questo girone di ritorno?
“Mi aspetto che la squadra continui a lavorare come sta
facendo dall’inizio. Questo è un momento decisivo per noi. Possiamo mettere dei
mattoni importanti per arrivare fino alla fine con umiltà e lavoro. Campionato
è ancora lunghissimo e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo”.
Vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
“Vorrei riascoltare o rileggere quelle persone che hanno buttato fango nei nostri confronti dicendo che a dicembre sarebbe saltato tutto. Invece siamo arrivati a gennaio con un solo giocatore in uscita (Di Ludovico) e tre-quattro in entrata (Gamboni, Salvatori, Greco). I nostri 40 punti sono sotto gli occhi di tutti. A dimostrazione che è facile sparare a casaccio”.
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