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L'INTERVISTA

Ialongo coccola la sua Itri: "Un traguardo epocale"

Il numero uno dei biancazzurri racconta la conquista della finale di Coppa e la possibile favola da underdog

26 Gennaio 2017

Il presidente dell'Itri Vincenzo Ialongo (sportgaetano©)

Il presidente dell'Itri Vincenzo Ialongo (sportgaetano©)

Il presidente dell'Itri Vincenzo Ialongo (sportgaetano©)

“Un traguardo epocale.” Dalle parole del presidente Vincenzo Ialongo traspare tutto l'orgoglio e l'emozione per un'impresa che può segnare la storia del club. La sua Nuova Itri Calcio ha saputo ribaltare il risultato della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza battendo, contro il favore del pronostico, il Serpentara ai calci di rigore. Dopo la sconfitta esterna per 1-0 nel turno d'andata infatti, i biancazzurri hanno pareggiato i conti grazie alla firma di Volante nei tempi regolamentari prima di infiammare il pubblico del Comunale aggiudicandosi l'accesso in finale con la lotteria dal dischetto.

“La nostra collettività non ha mai partecipato ad una finale di un trofeo così importante. A prescindere dal risultato ultimo questa impresa rimarrà nella storia del nostro paese. L'emozione è enorme. Ieri, in una sfida che dovevamo vincere a tutti i costi per invertire il risultato, siamo stati accompagnati da circa settecento persone in un giorno lavorativo. Non è un risultato importante, di più!”


Eppure, anche tra quelle centinaia di tifosi dell'Itri, in pochi avrebbero pronosticato un risultato del genere, soprattutto dopo un'avvio di campionato a dir poco deludente: “All'inizio del campionato avevamo puntato molto sui giovani, ma questo è un campionato di Eccellenza, non Juniores. Serve molta esperienza e siamo riusciti a recuperarla sul mercato con l'acquisto di due difensori e un attaccante. Abbiamo iniziato la stagione con 8 sconfitte di cui 6 consecutive in 11 partite. In un'altro caso sarebbe saltato tutto, invece siamo riusciti a recuperare la situazione mantenendo il mister e gran parte del gruppo sul quale avevamo puntato a inizio stagione. Ieri ho fatto a loro i complimenti per il traguardo raggiunto, sperando di migliorarlo completando l'impresa.”


Un'impresa finale che, come ogni altra, non sarà affatto semplice. L'ultimo ostacolo si chiama Unipomezia, altro collettivo che come l'Itri si avvicina alla Coppa da underdog superando, anche in questo caso ai calci di rigore, una squadra sicuramente più quotata come la Valle del Tevere: “Anche l'Unipomezia ha fatto una grande prestazione di gruppo e non è la prima volta per loro. I miei complimenti vanno a loro e in particolar modo a Matteo Santi che ha parato l'imparabile, ma lui sappiamo che è un grande portiere. Siamo due squadre che navigano nella parte bassa della classifica e sicuramente avremo le stesse motivazioni. Speriamo di poter giocare anche in un contesto scenico dei migliori: lo scorso anno la finale Colleferro-Cassino fu disputata al Francioni di Latina. Mi aspetto un trattamento equivalente.”

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