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l'intervista

Cececotto tuona: "Un arbitraggio che può rovinare una stagione"

Il commento del presidente del Città di Ciampino sull'inadeguata direzione di gara del signor Scotto di Roma 1

24 Novembre 2017

Cececotto

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È un Cececotto profondamente amareggiato quello che commenta l’uscita dalla Coppa Italia del suo Città di Ciampino. Una partita, quella del Superga, pesantemente condizionata dall’arbitraggio del signor Scotto di Roma 1. Una direzione di gara inadeguata, che è costata al City l’eliminazione da una competizione su cui puntava fortemente. “Queste sono cose che possono rovinare una stagione - commenta il presidente Cececotto - soprattuto per una squadra come la nostra che sta ripartendo dopo l’esperienza dura dello scorso anno. In questa stagione abbiamo riprogrammato tutto, per evitare di fare come quelle società che fanno il passo più lungo della gamba e poi spariscono. Per questo abbiamo allestito una rosa giovane, di qualità, che puntava fortemente sulla Coppa Italia e che invece a causa dell’arbitraggio di mercoledì si trova fuori dalla competizione. C’è tanta rabbia e rammarico”. Una direzione di gara che a tutti è sembrata inadeguata: “È stato un arbitraggio talmente pessimo da far pensare che la Virtus Nettuno Lido avesse pagato il direttore di gara per farci uscire. È ovvio che non sia così, ma serve per far capire quanti errori abbia commesso nei nostri confronti. Ha decretato un calcio di rigore a sfavore per un presunto fallo di mano, ma alla richiesta del nostro capitano non ha saputo dire quale giocatore avesse commesso l’infrazione. Ha espulso Orlanno nonostante fosse di spalle e non avesse visto nulla, considerando anche che il giocatore non aveva fatto nulla. L’espulsione di Pedrocchi invece ci può stare, ma pochi minuti prima era accaduta una cosa identica a parti invertite e in quel caso non ha fischiato nulla. La cosa che mi ha fatto più arrabbiare è che a fine partite sia venuto a chiedermi scusa dell’accaduto, ancora non capisco se mi stesse prendendo in giro o meno. Il problema è che gli arbitri devono assumersi le responsabilità del loro ruolo e non lo fanno semplicemente chiedendo scusa dopo che combinano danni”. Un arbitraggio che avrebbe potuto avere pesanti conseguenze anche in termini di ordine pubblico se gli spettatori non fossero stati intelligenti: “In queste circostanze può anche succedere che gli animi sugli spalti si surriscaldino. Per questo devo ringraziare le persone che erano al Superga, che hanno mostrato intelligenza e non hanno creato problemi. Ci tengo anche a ringraziare la Virtus Nettuno Lido, che quasi non ha festeggiato il passaggio del turno, essendosi resa conto di quello che era capitato in campo. Erano visivamente dispiaciuti per aver vinto in quel modo”. Per il City ora rimane il campionato: “Mister Granieri sta facendo benissimo, a dimostrazione che le valutazioni fatte su di lui in estate erano corrette. La nostra è una squadra giovane ma di qualità, che il direttore Giordano Moroncelli ha allestito con grande sapienza. Vogliamo continuare così, dimostrando di essere competitivi anche nel girone di Eccellenza più difficile degli ultimi anni”.

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