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la conferma

Montespaccato, Lo Pinto: "L'Asilo Savoia una grande chance"

Il direttore sportivo, confermato anche dopo l'ingresso dell'IPAB, è entusiasta di poter continuare a lavorare per il club del suo quartiere: "Un accordo che porterà tanti benefici, non solo a livello calcistico"

18 Luglio 2018

Marco Lo Pinto

Marco Lo Pinto

Marco Lo Pinto

È felice Marco Lo Pinto. Il dirigente del Montespaccato, confermato come direttore sportivo della Polisportiva dopo l'ingresso dell'IPAB Asilo Savoia, non lo nasconde e le sue prime parole sono l'espressione più sincera di chi, in un colpo solo e per responsabilità non sue, ha rischiato di veder vanificati anni di lavoro: “Sarebbe stata una grandissima delusione – ha dichiarato ai nostri microfoni – per il sottoscritto e per le persone che in questi anni hanno lavorato duramente per portare la Polisportiva dov'è (prima squadra in Eccellenza, Juniores e le due categorie Allievi in Elite e le due annate Giovanissimi nei regionali, oltre alla Scuola Calcio d'Elite, ndr). Ringrazio il Presidente Monnanni, l'Asilo Savoia e la Regione Lazio per questa opportunità, non solo calcistica, che è stata offerta alla società e al nostro quartiere”. Un cambiamento avvenuto in fretta, accolto con un grande sospiro di sollievo: “Sono stato messo al corrente pochi giorni fa, conoscevo già l'Asilo Savoia e quando mi hanno comunicato di questa possibilità ho subito compreso che si trattava di qualcosa di meraviglioso – racconta Lo Pinto – Sono stati giorni difficili: leggere titoli come «La squadra del boss» o «Il club della mafia», senza considerare tutte le persone oneste che lavoravano per il bene dei ragazzi, non è stato facile da mandar giù. Ora, grazie al provvidenziale intervento dell'Asilo Savoia, potremo continuare a svolgere le nostre mansioni. Penso di poter ringraziare a nome di tutti”. Marco Lo Pinto è di Montespaccato e ha compreso sin dal primo momento quanto questo progetto sia importante non solo dal punto di vista sportivo: “La mia gioia per questa operazione non deriva esclusivamente dalla sopravvivenza della società, ma per l'occasione che avranno le famiglie e i giovani della zona – spiega con una punta di emozione – Montespaccato ama lo sport, le squadre sono molto seguite, e perdere il club avrebbe significato perdere un punto di riferimento. Ora, invece, non solo lo sport è rimasto al suo posto, ma questi ragazzi avranno tante altre opportunità, di studio e magari anche lavorative. Spero se ne rendano conto e che si mettano nelle condizioni di sfruttarle nel miglior modo possibile”. Un entusiasmo che Lo Pinto ha respirato anche tra le vie di Montespaccato: “Le famiglie sono contente e i riscontri già sono tangibili. la riduzione consistente della retta della Scuola Calcio è stata un'iniziativa davvero importante per gli abitanti del territorio e anche le giovanili, composte quasi esclusivamente da giovani del posto, sono praticamente confermate in blocco. Sono contento di poter continuare a lavorare per questo club e per il mio quartiere”. Una serenità ritrovata che dà nuovo sprint anche sul lavoro estivo: “La squadra dell'Eccellenza sarà competitiva, arriveranno tanti giocatori validissimi già in orbita Savoia e stiamo già lavorando con il mister per formare una rosa di livello. Anche per le giovanili sono fiducioso, vogliamo proseguire nel percorso di crescita. Riuscire a mantenere le tre Elite e, con un po' di fortuna, conquistarne anche una con una squadra di Giovanissimi sarebbe davvero un sogno”. Un sogno come quello di pochi giorni fa, quando Lo Pinto sperava con tutto se stesso che il Montespaccato non sparisse. Il primo si è avverato, chissà che anche il secondo...

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