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L'INTERVISTA

Palombara, l'entusiasmo di Bolletta "Tutti uniti per vincere"

Il giovane e talentuoso portiere dei sabini commenta l'inizio di stagione e presenta il match-chiave con il Civitavecchia

18 Ottobre 2018

Crecas, Gabriele Bolletta ©Facebook

Crecas, Gabriele Bolletta ©Facebook

Crecas, Gabriele Bolletta ©Facebook

Nel girone A c'è equilibrio. Classifica divisa a metà: nove squadre in tre punti - dai 14 del Team Nuova Florida agli 11 del Cynthia - in testa e nove in tre punti nella seconda parte - dagli 8 del Ronciglione ai 5 del Palombara - .

Lo stesso equilibrio dimostrato dalle parole di Gabriele Bolletta, portiere dei sabini, a tre giorni dalla delicata sfida interna contro il Civitavecchia: la crescita attraverso anche i tre punti conquistati farebbe bene anche al morale della squadra di Lauretti, reduce da due pareggi (Villalba 0-0 e Valle del Tevere 0-0).


Lupa Roma, Flaminia, Colleferro, Pomezia e ora Palombara: come ti stai trovando con i sabini?

"Bene, è stato un inizio un po' travagliato con una società nuova e le società nuove hanno sempre bisogno di periodi di assestamento sul piano tecnico, strutturale, etc..   Nelle ultime due partite abbiamo fatto bene: due pareggi  e se continuiamo su questa linea arriverà anche la vittoria".


Siete relegati in fondo alla classifica dopo sette giornate. Domenica al "Torlonia" avrete uno scontro diretto con il Civitavecchia. Pensi sia importante ottenere la vittoria?

"Sarà fondamentale domenica ottenere i tre punti, ci permetterebbero di fare un bel salto visto che la classifica è corta. Siamo ancora all'inizio, abbiamo bisogno dei tre punti come loro e vincerà chi dimostrerà più voglia, determinazione e coraggio. Noi siamo in crescita e mi aspetto una bella prestazione da parte di tutti".


A 22 anni la tua carriera ti ha dato anche la soddisfazione di essere il miglior giocatore nel "Torneo Beppe Viola": cosa speri di ottenere in questa stagione e nelle gerarchie di Mister Lauretti ci sono preferenze tra te e Serafini?

"In questo momento sono soddisfatto perché per come era la situazione a fine luglio, avendo dei problemi con il Nettuno, la mia ex società, la mia paura era anche quella di dover scendere di categoria. Spero di fare più minuti possibili, il mio obiettivo era di rimanere nell'orbita di questa categoria anche da over, non solo da under. Devi dimostrare e fare punti e comunque tra me e Serafini,  che è del '99  ed è un buon portiere le gerarchie sono chiare: chi dimostra di più gioca, rotazioni under permettendo. Bisogna trovare un equilibrio"


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