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L'intervista

Valle del Tevere, l'eroe Macrì: "Pensiamo solo a noi stessi"

Il centrocampista ha deciso la qualificazione ai quarti di Coppa dei sabini con il gol nel finale alla Cavese dopo una prima frazione da dimenticare

08 Novembre 2018

Macrì (©Tusciaweb)

Macrì (©Tusciaweb)

Macrì (©Tusciaweb)

Un gol che non si dimentica tanto facilmente, questo è sicuro. La prodezza di Davide Macrì nel ritorno degli ottavi di Coppa Italia, contro una Cavese che ha dato tutto e che era riuscita a ribaltare il parziale dell'andata, seppur riportandolo in parità. Un sigillo pesantissimo sul 3-0 per i biancocelesti e che ha dunque promosso ai quarti la formazione di Stefano Scaricamazza. “Nel primo tempo non siamo proprio scesi in campo – dichiara il classe '96 - Sapevamo che loro erano bravi, sono una grande squadra e soprattutto hanno un grande mister. Visto il risultato dell'andata forse credevamo di essere già al turno successivo e quindi abbiamo approcciato svogliatamente alla gara. Poi nel secondo tempo con qualche cambio abbiamo cercato di riprenderla, fino al calcio di punizione dal limite del quale mi sono incaricato di batterlo trovando questo gol importantissimo. Solitamente mi capita di battere punizioni, ma mentre per un attaccante è un dovere doverle realizzare per me no. Quindi sono contento. A me piace giocare palla al piede e dettare l'ultimo passaggio. Adesso dobbiamo cercare di non mangiarci più i punti in casa, dobbiamo fare la differenza lì. Personalmente non ho paura di incontrare nessun avversario. Sono i risultati che ti fanno credere in te stesso e noi lo stiamo facendo. Per fare ancora più morale bisogna innanzitutto vincere domenica contro il Montespaccato. Poi piano piano si va avanti. Pensiamo solo a noi stessi e non avremo da temere nulla”.

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