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L'INTERVISTA

Ausonia, Giustini e il derby di un sorano: “Come una finale"

Il centrocampista biancazzurro, originario della città volsca, vivrà una domenica speciale. Determinato a vincere, con un pensiero dedicato al padre

26 Aprile 2019

Insieme Ausonia, Alessio Giustini

Insieme Ausonia, Alessio Giustini

Insieme Ausonia, Alessio Giustini

La lotta per il titolo di regina dell’Eccellenza laziale girone B è diventata una gara di Formula Uno. Domenica al “Madonna del Piano” sarà derby, sarà Insieme Ausonia-Sora. Due bolidi che vogliono dare l’accelerata e la sterzata decisiva per raggiungere un traguardo prestigioso. Nessun altro meglio di Alessio Giustini, sorano doc e reduce dalla vittoria del campionato edizione 2017/2018 con l’Anagni, può presentarci una sfida cruciale per la volata finale di una stagione che ha visto i ragazzi di Roberto Gioia riconquistare le zone nobili della classifica fino a toccare con un dito il sogno Serie D: “Il campionato non è finito e fin qui mi ritengo molto soddisfatto sia per le prestazioni personali, sia per quanto proposto da tutto il collettivo – dichiara il centrocampista degli aurunci – autore di una grossa risalita da dicembre. Speriamo di ottenere la ciliegina sulla torta. Sarà difficile, ma ci impegneremo fino alla fine”. Giustini, cresciuto rincorrendo un pallone tra le terra e i sassi del campo “Trecce”, vivrà una giornata speciale: i colori bianconeri sono stati una componente dal forte legame affettivo per lui. Il padre Bruno, storico portiere del Sora Calcio nel decennio 1970/1980, ha poi ricoperto il ruolo di allenatore della juniores e di preparatore dei numeri uno della squadra volsca: “Per me è una partita particolare, diversa dalle altre. La affronteremo come una finale: nel caso non dovessero arrivare i tre punti saremo molto probabilmente fuori dai giochi. Dobbiamo vincerla a tutti i costi per rimanere attaccati il più possibile al secondo posto. La squadra è al completo e la partita la stiamo preparando come tutte le altre: da dicembre in poi sono diventate tutte finali e ogni domenica per noi è sempre stata decisiva”. Con un pensiero rivolto cielo, dove Alessio in caso di gol guarderà con amore: “Le cose che ha fatto mio padre sono state bellissime. Una parte della mia vita che mi rende orgoglioso. Tutti hanno un ricordo di lui e questo mi fa piacere”. Nel nome del padre, inseguenDo un sogno. Urlando contro il cielo.



Ufficio Stampa Insieme Ausonia

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