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l'intervista

Simone Toracchio, la favola Pro Calcio e il 1° gol in Eccellenza

Parola al trequartista gialloverde che si racconta dopo aver vinto l'ultimo sondaggio social

03 Maggio 2019

Simone Toracchio (©De Cesaris)

Simone Toracchio (©De Cesaris)

Simone Toracchio (©De Cesaris)

Con 195 reactions Simone Toracchio è risultato il vincitore del nostro ultimo sondaggio social di Eccellenza. Il baby trequartista della Pro Calcio Tor Sapienza aveva deciso l'ultima sfida di campionato segnando il gol decisivo contro l'Itri, valso ai gialloverdi il 14° successo in campionato con vista sulla Serie D. Sono infatti cinque le lunghezze di vantaggio della squadra di Anselmi sulle inseguitrici Sora e Pomezia, con la promozione in Interregionale che potrebbe arrivare con un turno di anticipo in caso di successo a Morolo. Parola al classe 2000.


Ciao Simone, ti aspettavi di vincere il sondaggio?

“Assolutamente no. Comunque c'erano altri calciatori più esperti e molto forti e non avrei mai immaginato di ricevere più voti di loro”.


Chi vuoi ringraziare a tal proposito?

“Sicuramente il “Testone” (Stefano Vaccari ndr), mi ha dato una grandissima mano e si è mobilitato tantissimo in questo senso. Poi ringrazio i miei compagni di squadra e tutti gli amici che mi hanno supportato”.


Come ti trovi alla Pro Calcio? State vivendo una stagione fantastica...

“Sono due anni che gioco qui e questa è stata la mia prima stagione tra i “grandi”. Avevo esordito in Eccellenza a fine campionato scorso ma quest'anno l'ho vissuto per intero. Alla Pro Calcio mi sento come se fossi a casa, è un ambiente sano e considero questo club come una famiglia vera e propria. Non abbiamo nessun tipo di pressione e la società, lo staff e i compagni di squadra ti mettono sempre nella condizione di esprimerti al massimo. Sicuramente ad inizio stagione nessuno di noi pensava di arrivare a due giornate dal termine del campionato da primi in classifica e con un margine sulle seconde così importante”.


Qual'è il vostro segreto?

“Sicuramente il gruppo nel suo insieme. Siamo una squadra giovanissima con qualche giocatore di esperienza, quindi si è creato sin da subito il giusto mix. Siamo davvero molto uniti e tutti insieme stiamo compiendo qualcosa di incredibile”.


Merito anche di un tecnico che nonostante sia alla sua prima esperienza in categoria si sta rivelando molto preparato. Come ti trovi con lui?

“Il mister ci sta mettendo tanto del suo. Sa preparare nei minimi dettagli ogni singola partita ed anche a gara in corso sa leggere le varie dinamiche in campo. Certo, in allenamento è un martello costante (ride ndr), ma questo può soltanto farci bene perché ci tiene sempre sulla corda. É soprattutto merito suo se stiamo vivendo una stagione di questo tipo”.


C'è un compagno di squadra con il quale hai legato maggiormente?

“Ho legato bene con tutti anche se con Edoardo Santori c'è un feeling che va oltre, mi dà sempre consigli preziosi e ci sentiamo anche fuori dal campo. Anche con Claudio Della Penna mi trovo davvero molto bene, ma se dovessi darti un nome è sicuramente Edoardo il giocatore con il quale ho legato di più”.


E il tuo campione del cuore?

“Per il ruolo che ricopro in campo mi piace moltissimo Isco, forse è un po' scontato ma mi sento di indicare lui come calciatore preferito”.


Contro l'Itri hai trovato il tuo primo gol in Eccellenza, che sensazioni hai provato?

“Sì, è stato il mio primo gol con i grandi e finora sicuramente il più importante della mia carriera. Sono contento di esserci riuscito ma ancor di più perché è servito alla squadra per ottenere tre punti importantissimi”.


Manca davvero un pelo alla promozione matematica, cosa ti aspetti per domenica?

“Mi aspetto di vincere a Morolo e coronare questo bellissimo sogno. Andremo lì per chiudere definitivamente i giochi sperando di poter festeggiare al triplice fischio. In ogni caso vogliamo battere anche il Pomezia all'ultima giornata".

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