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l'intervista

Intervista doppia: le parole di Albanesi e Alessandri

Verso il derby di Monterotondo. Dieci domande ai capitani di Real ed Eretum

13 Settembre 2019

A sinistra Flavio Albanesi (©Conti), a destra Carlo Alessandri (©De Cesaris)

A sinistra Flavio Albanesi (©Conti), a destra Carlo Alessandri (©De Cesaris)

Il nuovo campionato volge verso la sua seconda giornata e in Eccellenza è già tempo di derby. Esattamente come un anno fa, arriva al secondo turno una della stracittadine più sentite del calcio dilettantistico laziale, con Scalo ed Eretum che domenica mattina accenderanno Monterotondo. In occasione dell'importantissima sfida abbiamo intervistato i due capitani, Flavio Albanesi e Carlo Alessandri, rivali in campo ma grandi amici al di fuori del rettangolo verde. E allora non resta che cedere la parola ai diretti interessati in attesa che arrivi lo spettacolo all'Ottavio Pierangeli. A sinistra Flavio Albanesi (©Conti), a destra Carlo Alessandri (©De Cesaris)


Ti aspettavi un inizio del genere?

Albanesi: "Sinceramente no, speravamo in una partenza differente ma bisogna accettare il verdetto. La Virtus Nettuno è stata superiore in alcuni frangenti e noi abbiamo commesso degli errori che non possiamo permetterci. È stata una sconfitta meritata".

Alessandri: "Volevamo iniziare al meglio ed eravamo convinti di poter disputare una buona prestazione. C'era voglia di vincere da parte di tutti".


Cosa ne pensi dell'altra squadra e dell'altro capitano?

Albanesi: "Per Carlo ho profondissima stima. Tra noi c'è un'amicizia che dura da tantissimo tempo, oltre al fatto che lo reputo un giocatore sensazionale e che non scopro di certo io. Rigurado l'Eretum, credo che molti lo sottovalutano, ma in realtà è una gran bella squadra. Sono completi in tutti i reparti e davanti fanno veramente paura".

Alessandri: "Lo Scalo è sicuramente una squadra da prima fascia, sia per quanto fatto nello scorso anno sia per il mercato di puntellamento che ha operato la società. Faranno un campionato di vertice. Flavio è un amico e sono contento di ritrovarlo, anche perché negli ultimi due derby era assente per infortunio".


Cosa ne pensi dell'attuale allenatore?

Albanesi: "Mister Centioni è un gran lavoratore sul campo, cura i minimi dettagli e tatticamente è molto preparato. Umanamente ha tantissima disponibilità. Una gran bella persona oltre che un ottimo allenatore. È stato la chiave dello scorso anno".

Alessandri: "Mister Gregori non tralascia nulla e ci ha impressionato per l'umiltà che ci mette nonostante il suo glorioso passato. Speriamo di ripagarlo come si deve".


Il tuo compagno più forte?

Albanesi: "Fortunatamente in squadra ci sono tanti ottimi giocatori e uomini prima di tutto. Ma uno su tutti è Alessio Lalli, un calciatore in grado di farci fare la differenza in qualsiasi momento".

Alessandri: "Matteo Federici. Rientra tra quei 4-5 giocatori che avrebbero dovuto fare una carriera sicuramente diversa".


Il tuo pronostico per domenica?

Albanesi: "Spero che saremo noi a portare a casa i tre punti, anzi ne sono convinto. Siamo forti, non dobbiamo però essere presuntuosi ma mantenere umiltà".

Alessandri: "Non mi sento di fare un pronostico vero e proprio anche perché sarebbe difficilissimo, viste anche le due partite della stagione scorsa. Mi aspetto comunque una partita molto divertente".


Chi vincerà il girone A?

Albanesi: "Sono diverse le squadre che potranno competere per la vittoria fino alla fine e tra queste metto anche noi e l'Eretum. Su tutte, però , vedo favorita l'Unipomezia".

Alessandri: "Mi accodo con coscienza a ciò che è stato detto da diversi addetti ai lavori, ovvero una tra Tivoli e Unipomezia".


Qual'è il giocatore che più ti è rimasto impresso nel corso degli anni?

Albanesi: "Sono più di uno. Tra questi Tozzi, Danieli e Federici, ma soprattutto Danieli".

Alessandri: "Ce ne sono tre: Parasmo, Balestri e Mundula".


Il tuo gol/parata più bello/a in carriera?

Albanesi: "Il gol contro la Cpc di qualche anno fa. Non sono un grandissimo goleador ma quello lo ricordo in maniera particolare essendo arrivato in un momento di difficoltà personale e della squadra. Sono esploso di gioia correndo verso la panchina".

Alessandri: "Ricordo due parate su tutte. Quella a Pippi in un Guidonia - Astrea del 2006 e quella bellissima nel derby del 2016 su Benda".


Il calciatore al quale ti ispiri?

Albanesi: "Sono del '90 e sono cresciuto nel mito di Nesta e Cannavaro. Sono loro che hanno rappresentato il ruolo di difensore centrale in Italia".

Alessandri: "Ci sono state tre fasi nella mia vita. Nella prima mi ispiravo a Peruzzi, poi a Toldo e successivamente a Buffon, che è sicuramente il più forte e incarna alla perfezione il ruolo del portiere".


Il tuo sogno nel cassetto?

Albanesi: "Nella vita privata al momento va tutto bene. A livello sportivo, spero di fare molto bene quest'anno e stare lì su fino alla fine. Vorrei conquistare la Serie D con questa maglia che per me è una seconda pelle".

Alessandri: "Costruire una famiglia felice". 




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