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l'intervista

Alessio Treccarichi: "Alla Virtus sto bene, l'ambiente ideale"

Il difensore classe 1998 analizza le sue prime settimane al servizio della squadra di Panicci, soddisfatto per la scelta maturata nel mercato di riparazione

07 Febbraio 2020

Treccarichi

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Finito il suo tempo al Civitavecchia, Alessio Treccarichi si è accasato in un’altra piazza baciata dal mar Tirreno: Nettuno. Alla Virtus, l’ex Ostiamare è giunto in punta piedi, con la consapevolezza di poter dare il proprio contributo in funzione di una permanenza nella categoria che il club mira, attraverso copiosi sacrifici, ad ottenere. “Sì - racconta Treccarichi - per me era importante trovare una squadra che mi consentisse di avere spazio. Alla Virtus non solo sto giocando con una certa continuità ma ho scoperto anche un’ambiente sano e semplice: l’ideale insomma per svolgere il proprio lavoro con professionalità”. Il centrale difensivo dai caratteristici tratti somatici tipici del duro calciatore nord europeo, più che italiano, ha tracciato una sintesi del momento che sta vivendo insieme ai suoi nuovi compagni di squadra. “Mi avevano accennato che la compagine, in cui ora milito, aveva in precedenza raccolto poco rispetto alla mole di gioco prodotta. Devo dire che in effetti ho avuto modo di constatare che il nostro gruppo ha svariate qualità. Adesso la classifica ci vede in fondo ma Domenica, ad esempio, abbiamo dato prova del nostro valore, battendo nientemeno che l’Unipomezia”. Una gara, quella vinta dai lidensi, in cui Treccarichi ha fermato addirittura Massimo Ganci (una vita a gonfiare reti nei professionisti): in precedenza il centrale difensivo aveva inibito anche il super bomber Manuel Vittorini. “Io - prosegue il classe 1998 - cerco di svolgere bene il mio compito che sostanzialmente è quello di fermare gli attaccanti avversari: mi capita spesso di fronteggiare calciatori molto forti ed esperti ma per me non è un problema, semmai tutta esperienza che vado ad interiorizzare”. Ora che ha ripreso degnamente il proprio cammino nel vasto e complesso mondo del calcio, per Treccarichi, il futuro, appare senz’altro più roseo. “Alla mia età sentire la fiducia del proprio mister e della società per cui si è tesserati è fondamentale. Adesso tutta la mia attenzione è nei confronti della Virtus Nettuno: per ciò che umanamente mi danno, lo meritano ampiamente. Sono convinto del fatto che io e miei compagni daremo il 110 % in funzione della salvezza. Sappiamo che è dura, i mezzi per risalire la china non ci mancano, del resto lo abbiamo dimostrato. Ora andiamo ad affrontare lo Sporting Genzano con rinnovata fiducia in noi stessi. Per quanto riguarda il mio futuro dipenderà tutto principalmente da me; se gioco bene e con frequenza, posso togliermi sicuramente tante soddisfazioni, attraverso lo sport che più amo da quando sono bambino”

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