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l'intervista

Braccio: "Sogno di giocare in D con la maglia dello Scalo"

Il giovane terzino destro, che proprio oggi compie 18 anni, parla del suo impatto con la squadra di Centioni e guarda al futuro

02 Aprile 2020

Braccio all'esordio contro la Corneto (©De Luca)

Braccio all'esordio contro la Corneto (©De Luca)

Braccio all'esordio contro la Corneto (©De Luca)

Francesco Braccio proprio oggi compie il suo 18° compleanno e di fatto rappresenta, insieme ad Alessio Braido, il giocatore più giovane per millesimo del Real Monterotondo Scalo. Proprio come il centrocampista, anche il terzino classe 2002 è arrivato alla corte di Centioni nella sessione invernale di mercato, trovando l'esordio dal primo minuto nella sfida di Tarquinia con la Corneto vinta 0-4 dagli eretini. Fortemente voluto dal direttore sportivo Albanesi, Braccio era stato vicino anche ad un club di Serie D, ma alla fine è prevalsa la volontà di giocare tra le fila dello Scalo anche in cosiderazione dell'ottima stagione svolta dai rossoblù. Seguono le dichiarazioni del giovane calciatore.


Buongiorno Francesco, come ti stai trovando allo Scalo?

"Buongiorno, ovviamente molto bene, non è facile trovare società così serie in Eccellenza. Il mio inserimento è stato inoltre facilitato dai giocatori più esperti come ad esempio il capitano Albanesi, Lupi, Lalli e soprattutto Santi, che mi è stato davvero molto vicino al mio esordio. Sono un classe 2002 ed ho ancora margini di crescita".


Come è il rapporto con mister Centioni?

"Posso dire che sin dall'inizio è stato ottimo, mi ricorda molto mister Marangon che ho avuto a Venezia. Cura i dettagli sia in allenamento che nei prepartita".


Le tue aspettative future?

"Per prima cosa spero di ricominciare a correre in campo, vista la situazione attuale. Di conseguenza, mi auguro che potremo continuare il nostro percorso sia in campionato che in Coppa, questa magnifica avventura non può essere interrotta così. Un mio sogno sarebbe anche quello di giocare con la maglia del Real in Serie D".


Proprio ricordando la vittoria in Coppa, che sensazioni hai provato quel giorno?

"È stata una bellissima esperienza, una giornata indimenticabile in cui abbiamo festeggiato fino a tardi con i compagni. Speriamo di vincere anche la fase nazionale e personalmente di poter dare il mio contributo".

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