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L'intervista

Cynthia, Lorenzo Silvagni: "I ragazzi come fratelli"

Il capitano dei castellani ha fatto con noi il punto della situazione sulla stagione ancora in corso

04 Aprile 2020

Lorenzo Silvagni, Cynthia, Eccellenza ©GazReg

Lorenzo Silvagni, Cynthia, Eccellenza ©GazReg

Lorenzo Silvagni, Cynthia, Eccellenza ©GazReg

Si aspettano novità in tutto il mondo per la definizione dei campionati. In sospeso c'è ovviamente anche il calcio laziale, ignaro di quale sarà il finale di stagione di ogni categoria. La situazione nel girone A del campionato di Eccellenza mostrava un Cynthia fanalino di coda, ma tutt'altro che arrendevole nell'ultimo periodo. Ne abbiamo parlato in un'interessante chiacchierata il capitano classe '95 Lorenzo Silvagni. Una stagione complicata fin dall'inizio: "La stagione è partita in maniera difficile e quando si inizia così è dura che si sistemi. Le cose potevano essere gestite meglio dalla società, sono stati fatti degli errori, loro conoscono il mio pensiero". Non nasconde la sua delusione: "Conoscendo l'ambiente posso affermare che lo scorso anno c'era una squadra forte. Il mercato è stato fatto per centrare la salvezza, ma è stata sbagliata la scelta dell'allenatore, un tecnico lontano da un'idea di calcio moderna che si avvicinasse alle nostre caratteristiche". Qualcosa di positivo però è stato fatto e si cominciava a vedere: "A gennaio ci sono stati dei rincalzi e credevamo assolutamente nella salvezza, eravamo in una fase positiva e c'erano diversi margini di miglioramento. Con Pascucci avevamo ritrovato la serenità giusta, quella mentale, per giocare un calcio con la palla tra i piedi". Non si limità però a Pascucci, capitan Silvagni spende belle parole anche per l'ex allenatore: "Franceschini è un ottimo mister che però è arrivato in un contesto più grande di lui. Quando hai ragazzi con qualità non puoi chiedere loro il 200%". La situazione del Covid 19 non ha, purtroppo, una data di scadenza e da capitano Silvagni si comporta in un determinato modo: "Sento un giorno si e uno no la dirigenza e chi fa parte dello staff. Con i ragazzi ci sentiamo giornalmente e ci tengo a dire che sono i miei fratelli e non ne sceglierei altri!". A livello personale ha invece un po' di difficoltà: "sto impazzendo perché di solito sto fuori casa tutto il giorno (ride ndr). La situazione è quella che è e speriamo si risolva, dobbiamo avere pazienza". E in conclusione lancia un messaggio ai suoi compagni: "Mangiamo poco e cerchiamo di rimanere in forma. Tante voci posizionano la ripresa verso metà maggio, ma anche se i campionati dovessero riprendere tra 6 mesi noi dovremo avere il coltello tra i denti e rimanere sul pezzo".

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