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Vi presento la mia Top 11: le scelte di Maurizio Alfonsi

I giocatori più forti selezionati da Magic Box, che porta ancora nel cuore la fantastica stagione con il Lanciano

12 Aprile 2020

Alfonsi (©Del Gobbo)

Alfonsi (©Del Gobbo)

Alfonsi (©Del Gobbo)

Maurizio Alfonsi è una vera e propria istituzione per il calcio dilettantistico laziale. Magic Box è certamente uno dei giocatori più rappresentativi della nostra Regione con un curriculum alle spalle che parla da solo e diverse esperienze anche al di fuori dei confini laziali. Uno dei talenti più cristallini degli ultimi anni. L’eterno numero dieci che ha raccolto il nostro invito a stilare la propria Top 11 di sempre, con Alfonsi che ha messo in campo uno spregiudicato 4-2-4 richiamando alla mente un’avventura su tutte, quella con la maglia del Lanciano nella stagione dell’approdo in Serie C. “Quell’anno scesi in prestito in Serie D – commenta Magic Box – ma arrivai in una grandissima squadra costruita per arrivare in C. Come mister c’era Castori ed abbiamo battuto ogni record, fu un anno meraviglioso e che mi ha lanciato definitivamente. Dopo quella stagione mi volevano tutti compresa mezza Serie A, ma ero di proprietà del Teramo e non riuscii a compiere il grande salto. Passando alla mia formazione ho scelto 22 giocatori, divisi in titolari e “riserve”, anche se per me sono tutti fortissimi allo stesso modo. Ho selezionato davvero i migliori. In porta Fulvio Flavoni e come alternativa Daniele Assogna. Terzino destro Marco Arno che ebbi come compagno al Teramo. Tra parentesi Matteo De Gol, che mi rimase impresso fin da quando era giovanissimo. A sinistra Max Vitali, abbiamo condiviso lo spogliatoio a Lanciano senza dimenticare anche Alessandro Fioravanti con cui ho invece giocato nell’Anzio. Al centro Felice Cavaliere e Peppe De Amicis, il difensore più forte che abbia mai visto. Colavitto in alternativa, il classico centrale vecchio stampo con il quale avevi paura anche ad allenarti. I due di centrocampo sono Gennaro Vitale e Luca Leone, quest'ultimo attuale direttore sportivo del Pescara, con Gifuni e Sasà Cangiano che considero anch’essi di pari livello. Largo a destra Daniele ProiettiRocco Pagano Tommaso Gamboni mentre a sinistra Turazza titolare e Alessandro Damiani come altra scelta. Sandro è stato un grandissimo bomber, quell’anno a Lanciano segnammo 22 gol io e 33 lui. Davanti metto Alfonsi dietro la punta Bucri, eventualmente sostituibili con Massimo Arancio (tra i giocatori più conosciuti in Abruzzo) e Nilo Santucci, altro grandissimo bomber. In panchina scelgo una coppia: mister Francesco Montarani che ebbi al Pisoniano e al Fidene, una persona meravigliosa che sa fare gruppo dando consigli fondamentali, e Sandro Pochesci, che ha la grande capacità di tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Credo sia un mix perfetto. Concludo dicendo che quando smetterò vorrei continuare la carriera come allenatore, al momento lo sto facendo contemporaneamente con un gruppo di piccoli 2008 e in futuro mi piacerebbe andare avanti”.Il 4-2-4 di Alfonsi

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