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Vi presento la mia Top 11: le scelte di Michele Gallaccio

La formazione ideale del bomber del Palestrina. Panchina affidata alla coppia Di Loreto - Baiocco

23 Aprile 2020

Michele Gallaccio

Michele Gallaccio

Michele Gallaccio

Con 19 gol in campionato Michele Gallaccio stava trascinando il Palestrina anche nella stagione del ritorno in Eccellenza. Le prodezze del bomber, con Di Loreto prima e Scaricamazza poi, hanno contribuito in modo massiccio ai risultati degli arancioverdi che prima dello stop si erano insediati in terza posizione nel girone B a un punto dal Gaeta secondo. Anche Gallaccio ha raccolto il nostro invito a stilare la propria Top 11 di sempre mettendo in campo una formazione super offensiva con una sorta di rombo a centrocampo. Parola a lui. “Ho scelto un modulo un po' strano con tre difensori, tre centrocampisti, un trequartista e tre punte. Partendo però da portiere ho messo Gabriele Marini, con cui gioco tutt’ora avendo inoltre vinto con lui due campionati. Come possibile alternativa Alessio De Angelis che ho avuto con me al CreCas. La linea difensiva è costituita da tre fratelli. Jacopo Passiatore, Simone Calabresi e Mattia Marini, con Razzini pronto ad entrare. Calabresi lo conosco da dieci anni giocandoci al Pro Vasto e al Guidonia. Con Marini siamo cresciuti praticamente insieme sin dalla Lazio fino al Palestrina. Regista di centrocampo Jody Fiorentini ma non posso non citare anche Emanuele Mancini, l’ho visto giocare molte volte quando era al top, un giocatore così si incrocia raramente. Mezz’ali Simone Abbondanza, che anche se scarso tecnicamente (ride ndr) lo porterei con me in qualsiasi squadra, e Sasà Cangiano. Fabiano De Oliveira una valida alternativa. Dietro le punte metto Federico Cerone nominando però anche Alfonsi, due giocatori che valorizzano molto gli attaccanti. Passando al tridente, a destra Roberto Delgado, uno dei calciatori con i quali mi sono divertito di più. Sempre a destra cito anche Cristian Ranalli. A sinistra Andrea Pintori che ho rincontrato negli ultimi anni in Eccellenza ma del quale ricordo soprattutto la stagione al Pisa in C1. Lo vedevi un’ora prima e un’ora dopo gli allenamenti che provava a calciare da qualsiasi posizione e faceva gol. Oltre che un grandissimo calciatore è uno che lavora tanto a testa bassa. Al centro Stefano Antonelli che è uno di quelli che va preso come esempio, ha fatto la storia del calcio dilettantistico laziale. Anche qui ho un nome di riserva come Juarez, che ho conosciuto a Palestrina l’anno della vittoria del campionato. Come mister ne metto due, Di Loreto e Baiocco. In queste categorie è molto importante entrare nella testa dei giocatori e loro in questo sono i numeri uno, oltre ovviamente ad avere delle idee di calcio vincenti. Come ipotetico direttore sportivo scelgo Giordano Moroncelli". La Top 11 di Gallaccio

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