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l'intervista

Alessio Lalli e la sua stagione da "pazzi" con lo Scalo

Il regista analizza l'ultima annata con rossoblù ripercorrendo i momenti chiave. "I gol più belli? Contro la Vigor in casa e con l'Aranova in Coppa"

27 Maggio 2020

Lalli (©Lori)

Lalli (©Lori)

Lalli (©Lori)Il coraggio indiscusso, l’altruismo che possono confermare i suo compagni, la fantasia quella di un altro livello che gli permette di fare giocate di qualità con una semplicità e naturalezza che appartiene solo ai grandi giocatori. La partita più bella e quella più difficile, i gol più importanti, gli obiettivi della società e quei rigori un pò "pazzi", calciati con tanta qualità e freddezza. Parola ad Alessio Lalli, il nostro registra, il nostro playmaker. "È stata una stagione molto positiva per noi sia a livello di risultati ma soprattuto di prestazioni. Abbiamo sempre giocato ottime partite e mostrato un buon calcio. Dispiace aver concluso in questo modo la stagione, ma la situazione è stata molto grave ed è stato giusto fermarci, perché la salute viene prima di ogni cosa. La partita più bella senza dubbio è stata la finale di Coppa Italia. quella più difficile secondo me il ritorno di Coppa in Sardegna contro il Carbonia. Ringrazio tutti i miei compagni, il mio allenatore, i preparatori e la società per questa stagione bellissima trascorsa insieme. Riguardo al mio futuro ci incontreremo con la società a breve per capire in primis in che categoria giocheremo, si era parlato di una possibilità di ripescaggio e sarei molto contento, mi piacerebbe tornare a giocare in Serie D, ma al di là della categoria scelgo sempre un progetto solido e una società seria come lo è il Real Monterotondo, dove c’è professionalità e voglia di crescere. Da mediano quest’anno a livello realizzativo non posso lamentarmi, ho realizzato 9 gol in campionato e 4 in Coppa Italia ma ovviamente la maggior parte su calcio da fermo. Scelgo due gol che secondo me sono stati i più belli, quello in casa contro la Vigor Perconti, un tiro da fuori area; l'altro in Coppa Italia fuori casa ad Aranova, un tiro al volo da fuori area anche con un pizzico di fortuna. Quello più importante sicuramente il gol in Coppa Italia in semifinale con il Civitavecchia. Quest’anno devo ammettere ho calciato molti rigori. Ho fatto il cucchiaio in diverse occasioni ma premetto che non è assolutamente una mancanza di rispetto verso i portieri avversari ma è solo un modo di calciare che il portiere magari in quel momento non si aspetta. Diciamo che quello con il Carbonia in Coppa vista l’importanza della gara è stato quello più “pazzo".

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