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Liberati a cuore aperto: "Tivoli, per voi ci sarò sempre"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'ex tecnico amarantoblù, che saluta e ringrazia la società e la piazza tiburtina a distanza di quasi tre mesi dalla separazione

01 Settembre 2020

Liberati a cuore aperto: "Tivoli, per voi ci sarò sempre"

Liberati (©De Cesaris)

Con la fine della stagione 2019/20, si è conclusa ufficialmente anche l’esperienza di Manolo Liberati sulla panchina della Tivoli. Come noto, i tiburtini hanno optato per altre soluzioni con il ritorno in sella di Fabrizio Paris. L’ormai ex allenatore ci teneva comunque a ringraziare una piazza che da sempre gli ha trasmesso emozioni uniche. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Manolo Liberati a tutta la Tivoli. 


Le storie, quelle vere, quelle passionali, quelle fatte non solo di gioie ma sopratutto di sofferenze, quelle storie che ti restano dentro al cuore, quelle storie che durano per sempre, che durano 101 anni… Ecco, questa è la mia storia, bellissima, fantastica con la Tivoli calcio 1919. Le storie durano per sempre ma i matrimoni, purtroppo, si fanno in due e a volte rischiano di terminare, per tanti motivi, uno di questi potrebbe essere per opposte vedute, per poca fiducia nell'altro o perché semplicemente si parlano due lingue diverse. E quando accade questo, uno dei due se è sufficientemente intelligente deve per forza, con umiltà, fare un passo indietro per il bene della famiglia. Ho preso un bel respiro prima di scrivere questa lettera d'amore, perché l'emozione è sempre forte e a volte rischia di non darti la necessaria lucidità. Volevo ringraziare Serafino Caucci che per la terza volta mi ha dato la possibilità di difendere questi splendidi colori, gli sarò sempre grato per questo e spero, da tifoso, che non ci abbandoni mai più, e che metta a disposizione tutte le sue risorse umane per riportare la Tibur dove merita di stare. Poi ci siete voi, la mia famiglia e la mia gente, quella gente che per 101 anni si è assiepata su quei gradini portando in alto e nel cuore la grande passione per questa città e per questa maglia. Tra quella gente ci sono stati amici d'infanzia, qualcuno purtroppo se lo è dimenticato, compagni di scuola, colleghi di mio papà che insieme a lui mi raccontavano orgogliosi, quando ero bambino, cosa significasse per loro tornare a casa con i segni sulle gambe lasciati dalla pozzolana dopo aver giocato a Campo Ripoli. Sono orgoglioso di poter dire che per voi ci sarò sempre, ma sono altrettanto orgoglioso di dire che per voi ho fatto l'allenatore, il calciatore, il capitano ma anche orgoglioso e fiero di aver fatto il giardiniere, il magazziniere e il massaggiatore quando era necessario ma non è stato mai un peso per me, la passione non ha prezzo e neanche le categorie. La Tivoli si sostiene e si ama sempre a prescindere che sia in Serie C o che sia in Promozione con i rugbisti in campo e con Mattu presidente. Era una domenica mattina di fine novembre e c'era il derby Tivoli-Villa Adriana, doveva essere una festa ma per noi amarantoblù si è trasformata ben presto in un incubo quando ci siamo accorti che in campo quella maglia la indossavano 9 rugbisti… Ma noi c’eravamo, eravamo più di 1200 ed eravamo lì soltanto per sostenerla. Solo chi c'era può capire, a distanza di 10 anni, cosa significassero per me quei 1200 tifosi festanti ed in visibilio contro il Monterotondo Scalo, una gioia immensa, indescrivibile. E’ stata solo per voi, mia amata Famiglia. Questa lettera la dedico a tutti i tifosi nessuno escluso e che sia da monito per continuare a soffrire, cantare e gioire per la nostra amata maglia amarantoblù. 

Un semplice tifoso ma per sempre orgoglioso di esserlo!

Manolo Liberati

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