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l'intervista

Leone: "Siamo il Civitavecchia, ce la giochiamo con tutti"

Il difensore, squalificato domenica per la gara di Coppa, introduce la stagione dei nerazzurri

18 Settembre 2020

Leone: "Siamo il Civitavecchia, ce la giochiamo con tutti"

Leone (©Alessio De Luca)

Emiliano Leone è alla seconda stagione con la maglia nero azzurra del Civitavecchia. In riva al Tirreno, il “Sergio Ramos” del calcio dilettantistico laziale si era fatto già ampiamente apprezzare con Massimo Castagnari in panchina; quell’anno fu salvezza epica per la Vecchia, con tanti goal di testa (specialità della casa ndr) da parte del formidabile centrale romano. Leone, è tornato nella città portuale dopo aver compiuto un percorso di alto livello soprattutto a Ladispoli: promozione in D e mantenimento della categoria grazie allo spareggio vinto coi veneti del Villafranca. “Ormai -racconta Leone- sono molto legato proprio affettivamente a Civitavecchia. Abbiamo concluso una stagione positiva per quanto anomala a causa della pandemia. In campionato il piazzamento ottenuto è stato buonissimo, in Coppa siamo arrivati alle semifinali, uscendo contro chi, poi, la coppa l’ha vinta”. Si riparte proprio dalla Coppa Italia. Anche quest’anno accoppiamento complesso in avvio per i civitavecchiesi che se la dovranno vedere contro la FavlCimini degli ex Vittorini, Bertino e del super bomber Danieli. “Purtroppo, a causa di una squalifica non sarò del match -prosegue Leone- sono certo che i miei compagni faranno del loro meglio per passare il turno. Il nostro è un gruppo collaudato che sa quello che vuole e come ottenerlo. I giallo neri passano per una corazzata, indubbiamente hanno tra le loro file interpreti di livello assoluto per la categoria ma noi, ripeto, siamo già un gruppo formato nel tempo, a differenza loro che magari lo diventeranno”. Un piccolo vantaggio pare di capire dunque per il Civitavecchia. “Una certezza piuttosto, che abbiamo il dovere di far pesare durante la contesa. Noi rispettiamo doverosamente ogni avversario ma non temiamo nessuno proprio perché le nostre fondamenta poggiano su un’identità ben definita, costruita con pazienza nel tempo, lavorando assiduamente sul campo”. Del resto la filosofia calcistica di Paolo Caputo è ben nota; fraseggio accurato, possesso palla finalizzato anche ad improvvise verticalizzazioni per gli esterni, con Ruggiero a scandire pause, partenze. Proprio lui, il dieci più completo tecnicamente del Lazio, Gigi, che attinge con estro e creatività, ad uno spartito spesso fantasioso a cui la squadra si uniforma. “Noi scendiamo in campo per imporre il nostro pensiero calcistico. Farlo non è sempre facile ma già provarci sempre lo reputo motivo di orgoglio e vanto”. Dal mercato estivo sono arrivati tre pezzi di livello come Catracchia, Tollardo e Pastorelli. “La società sta costruendo in maniera occulta ma intelligente. Sono sempre i risultati comunque a definire giudizi e linee di ragionamento in funzione di cambiamenti o meno. Mantenere tutta la rosa, praticamente, della passata stagione lo reputo un messaggio saggio da parte del club. Arricchire l’organico con calciatori già pronti, per entrare in maniera fluida nel nostro gruppo, è stata una scelta perfettamente in linea col modo di vedere il calcio da parte del nostro tecnico”. In un’ipotetica griglia di partenza, il Civitavecchia dove va collocato. “Non siamo la squadra da battere -conclude Leone- ma forse in questo equilibrato torneo che è il girone A neanche c’è una super squadra. Partiamo a ridosso di 2/3 realtà calcistiche che attualmente hanno una forza economica superiore alla nostra ma è chiaro che nella nostra mente l’obiettivo è giocarsela a viso aperto con tutti poiché non dobbiamo mai dimenticare che siamo il Civitavecchia e rappresentiamo una città di circa sessantamila abitanti”. Un chiaro messaggio, per i prossimi giorni, indirizzato solo ed esclusivamente verso le parti di Viterbo.

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