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il caso

Cerveteri - Corneto: botta e risposta tra i due club

Non mancano le polemiche tra le due realtà tirreniche in merito alla sfida di campionato non disputata domenica

20 Ottobre 2020

Cerveteri - Corneto: botta e risposta tra i due club

Lo stadio Galli di Cerveteri

La partita, non disputata, tra Città di Cerveteri e Corneto Tarquinia, valida per la quarta giornata del campionato di Eccellenza è diventata un caso. Il main sponsor della Corneto Tarquinia, attraverso colleghi della Tv (Mediapress Web) ha manifestato il proprio disappunto circa la gestione della faccenda, da parte della dirigenza verde azzurra.


"Il Cerveteri ci ha chiamato nel tardo pomeriggio di sabato illustrandoci la situazione: un loro calciatore era positivo al Covid-19 ed era opportuno rimandare la partita che si sarebbe dovuta disputare il giorno dopo. Questo il sunto della telefonata. Noi della Corneto non ci siamo opposti ma abbiamo chiesto al Città di Cerveteri di rispettare il protocollo: di farci comunicare la positività al Covid 19 del loro calciatore tramite la ASL come da consuetudine. Dopo circa un’ora e mezza dal colloquio telefonico avuto con la dirigenza del Città, ci arriva uno pseudo certificato di un Policlinico romano che attesta la positività al Coronavirus dell’atleta verdazzurro, quindi successivamente a tutto ciò, giunge nella nostra sede la comunicazione da parte della Federazione che rinvia, a data da destinarsi, la partita in questione. Avevo chiesto ai club senso di responsabilità. Il Città di Cerveteri aveva 5-6 giocatori nuovi da qualche giorno in rosa, due di loro, importanti, erano a quanto pare non disponibili per la gara del Galli. Arriva, guarda caso, un certificato tra l’altro non della ASL che evidenzia la positività al Covid 19 di un ragazzo del Città di cui non metto in dubbio la positività al Covid 19, emersa dal referto che ci è arrivato. Contesto le modalità e visti gli innumerevoli sacrifici che facciamo vorrei vederci chiaro su questa storia poiché andare avanti così è complicato. I calciatori nei dilettanti lavorano e recuperare 3-4 gare durante la settimana è praticamente impossibile".  Questo il concetto espresso da Raffaele Leggero alla Tv sopracitata. Parole dure quelle del main sponsor rossoblù che hanno innescato una reazione a catena fortissima, da parte del Città di Cerveteri che ha risposto attraverso una nota stampa raccolta dalla nostra testata:


"Esprimiamo stupore e indignazione per le recenti dichiarazioni, esternate, senza remore, dal main sponsor della Corneto Tarquinia Raffaele Leggero alla stampa. Premesso che sentiamo di rivolgere un encomio al Comitato Regionale LAZIO per come ha gestito la triste e ad oggi ancora preoccupante, oltre che disagevole situazione, legata alla positiva da Covid 19 riferita ad un nostro tesserato, preme sottolineare la procedura e la prontezza con cui, la nostra dirigenza, si è adoperata nell’esclusiva tutela della salute non solo dei  propri tesserati ma anche di quelli della squadra che andava ad affrontare poco meno di 24 ore dopo. Si rende noto che sempre nella giornata di Sabato 17 Ottobre, oltre ad aver avvisato la Federazione, abbiamo, come da prassi, relazionato il tutto alla ASL di competenza per le vie brevi. Il signor Leggero deve sapere che la ASL ha preso in carico tutti i numeri di telefono dei nostri calciatori poiché in questo momento sono monitorati clinicamente pur essendo in isolamento fiduciario per 10 giorni. In conclusione esprimiamo delusione e rabbia come club e come città. Non solo siamo costretti a fermare le attività sportive della prima squadra per 10 giorni ma i nostri tesserati sono in uno stato psicologico di pura frustrazione e timore.In questi momenti servirebbe solidarietà dal mondo dello sport non illazioni frutto di ragionamenti contorti, decisamente fuori luogo oltre che vergognosi, vista la tragedia che stiamo, in Italia e nel mondo vivendo".

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