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l'intervista

Paliano, Romolo: "La sensazione è che ci sarà da aspettare"

Il presidente biancorosso motiva la scelta di sospendere tutte le attività, orientandosi poi vero la nuova riapertura

06 Novembre 2020

Paliano, Romolo: "La sensazione è che ci sarà da aspettare"

Il Presidente Romolo (©Città di Paliano)

Il Città di Paliano ha sospeso tutte le proprie attività, dalla prima squadra alla scuola calcio, in attesa di nuove disposizioni da parte della società biancorossa. A spiegare le motivazioni della scelta è il presidente Amerigo Romolo che, intervistato dal club, chiarisce meglio alcuni punti: "E' stata una scelta presa non a cuor leggero, difficile ma necessaria, una scelta condivisa da tutta la Società ed io da vertice di questa famiglia, voglio personalmente spiegare le motivazioni. Ci siamo basati sugli ultimi dati di contagio a livello nazionale e locale, il trend era troppo in salita e per una giusta politica di prevenzione abbiamo deciso per lo stop totale. Il dispiacere più grande è per i ragazzi della nostra Scuola Calcio, dai più piccolini a quelli più grandi, perché togliere loro il tempo libero, lo sport, la passione, la condivisione, per noi è una fonte di grande dispiacere. È triste anche per me venire qui e non vedere i ragazzi allenarsi e non sentire quel "casino" gioioso che sale dal campo. È altrettanto triste non vivere gli allenamenti con la Prima Squadra, i rituali, le conversazioni; manca quella normalità che per un appassionato è vita. La speranza è quella di avere un miglioramento dei dati e per la riapertura, almeno per gli allenamenti collettivi, attendiamo le decisioni della LND dopo il 3 dicembre, inerente i dilettanti ed il settore giovanile poi da li valuteremo le sorti anche della Scuola Calcio". Romolo che poi ha proseguito analizzando i modi e i tempi della ripresa: "Sinceramente non sono molto sicuro che i campionati riprendano prestissimo, ho la sensazione che forse dovremmo aspettare gennaio per vedere le partite, come conseguenza di una condizione atletica/tecnica che necessariamente dovrà essere ristabilita per tutte le categorie. Sarà complicata la ripresa perché se ci saranno turni infrasettimanali per disputare le gare, ricordiamo che il 70% dei calciatori dilettanti in generale, non vive di calcio, sono uomini che lavorano e sarà difficile incastrare gli impegni. Lo stesso discorso vale per gli istruttori, mentre parliamo nel piazzale antistante il campo, si sta svolgendo una riunione dei tecnici del nostro Settore Giovanile, all'aperto, distanziati e muniti di mascherine. Questi ragazzi lo fanno per passione, potrebbero stare nelle loro case ed invece tra un turno di lavoro e l'altro, vengono qui per farsi trovare pronti alla ripartenza. La nostra Società e tante come la nostra, vivono di sponsor, è un grande sacrificio per tutti. Leggevo in questi giorni la vicinanza che Adani ha mostrato nei riguardi del nostro calcio, al di là dei vari discorsi economici che possono essere condivisi o meno, credo sia fondamentale far capire quanto dispendio di energie c'è nel calcio dilettantistico". Infine, un accenno sulla classifica: "La nostra classifica è positiva ma anche le prestazioni, oltre la sconfitta non proprio meritata con il Sezze, abbiamo disputato buone gare. Il nostro obiettivo resta sempre la permanenza nella categoria. C'è amarezza visto come stavano andando le cose a livello di gioco, ma fiduciosi ci atteniamo alle direttive della FIGC e LND".

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