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L'INTERVISTA

Luca Italiano: "Spero si riparta presto. Bonus? Vi spiego"

Il bomber dell'Aranova commenta l'inizio della stagione della squadra di mister Vigna e si addentra anche sui problemi del calcio regionale

02 Dicembre 2020

Bomber Italiano ©Torrisi

Bomber Italiano ©Torrisi

Lo stop al calcio regionale ha coinvolto tutte le categorie dall’Eccellenza in giù ed in questo momento le difficoltà si avvertono un po’ ovunque tra Presidenti, direttori, calciatori, addetti ai lavori. Siamo andati in casa Aranova ed abbiamo ascoltato il pensiero del bomber Luca Italiano, calciatore rappresentativo del club rossoblù che, in questi anni, ha sposato la causa del club di Schiavi trascinando a suon di gol la formazione fino al massimo campionato regionale. Una sosta che ovviamente non fa piacere a nessuno, in primis agli artefici delle emozioni in campo: “Partiamo dal presupposto - spiega Italiano - che io sono del parere che ogni volta che si ferma uno sport e quindi un divertimento non è mai bello. Questo periodo di stop è davvero tosto da digerire perché ormai perché allenamenti e campionati fanno parte della quotidianità di tutti noi. Non siamo più spensierati, stare lontani dai campi di gioco, non poter giocare, scherzare con i ragazzi e segnare è davvero tosta. In tanti contano anche sul rimborso e quindi così diversi ragazzi possono andare in difficoltà”. Problemi economici che fanno passare in secondo piano anche i risultati ottenuti fino a questo momento in campionato che comunque vengono analizzati dall’attaccante classe 1991: “Con l’Aranova, in questo inizio di stagione, si poteva fare sicuramente meglio, non sono uno che si accontenta e dico che abbiamo perso troppi punti in modo poco intelligente. Abbiamo spesso creato tanto senza finalizzare e questo non va bene perché se avessimo avuto di fronte avversari superiori non avrei detto nulla ma spesso non è stato così”. Dal recente passato al prossimo futuro in cui ci si augura che il peggio possa essere messo definitivamente alle spalle: “La mia speranza è che si ricominci il prima possibile, la cosa che più mi disturba è che non si sia riuscito a fare nulla con tutto il tempo avuto a disposizione per evitare la seconda ondata. Sinceramente se questo è ciò che è accaduto ora spiragli positivi non ne vedo. Adesso ‘Sport e Salute’ ha dato 800€ ai ragazzi che non li guadagnavano neanche prima, a tutta la gente che gira intorno, a tutti i dirigenti che con questo devono andare avanti pur non essendo uno stipendio. Questo non va bene, mi sembra davvero una cosa assurda che ‘bambini’ che stavano a 100/200€ si ritrovano con 800€ a fine mese e chi magari ha affitto, famiglia e spese da pagare si trova a zero oltre a non potersi allenare a dovere. Questo mi lascia davvero perplesso e mi cascano davvero le braccia, sono sincero”.  Tanti giocatori, ad oggi, devono cercare di guardare concretamente in faccia la realtà e fare di necessità virtù: “In questo momento mi sto concentrando sul lavoro perché ad oggi non abbiamo date o certezze. E’ l’unica sicurezza che ho in questa fase quella del barbiere. Abbiamo solamente ipotesi, non so quel che sarà e mi auguro di poter riprendere in sicurezza. Si sono smossi capitani ed allenatori d’Eccellenza ma devo dire un’altra cosa importante: come era stata organizzata fino ad oggi non era possibile perché immaginare che un ragazzo potesse andare in giro, prendere il Covid-19 per superficialità e poi trasmetterlo a tutti gli altri facendo rimettere lavoro, famiglia e quotidianità non può andarci bene”. Parole dirette e sincere da parte del bomber Luca Italiano che sta dando la massima priorità al proprio lavoro di barbiere in attesa di tempi migliori in cui si possa pensare e programmare nel mondo del calcio qualcosa di definito.

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