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l'intervista

Albanesi: "Stop deprimente e difficile da accettare. Ripartiamo con nuove regole"

Il capitano degli eretini: "Se verranno attuate delle modifiche ai regolamenti ci sarà la possibilità di terminare la stagione anche se forse per quanto successo finora sarà un campionato alterato"

16 Dicembre 2020

Flavio Albanesi

Scalo, il capitano Albanesi (Foto ©Conti)

Il Real Monterotondo Scalo aveva ripreso il proprio cammino, in questa stagione, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici del calcio dilettantistico regionale dopo un'annata in cui i rossoblù avevano sfiorato la Serie D. La squadra, allora di Centioni, aveva conquistato la sua prima Coppa Italia di Eccellenza ed era approdata ai quarti di finale nella fase ad eliminazione diretta in territorio nazionale, in piena corsa anche sul fronte campionato chiudendo seconda alle spalle del Montespaccato Savoia al momento della prima sospensione. Il club di Saccà si ripresentava dunque ai nastri di partenza della stagione 2020-21 come uno dei favoriti per la vittoria finale, con Gregori al timone della prima squadra e qualche cambiamento anche a livello di rosa. Sogni di gloria che sono stati momentaneamente sospesi nel mese di novembre e rimandati a metà febbraio, quando il tutto dovrebbe tornare, si spera, alla normalità. Ad analizzare il quadro generale, le date e le tempistiche della ripartenza è il capitano eretino Flavio Albanesi: "Fermarsi nuovamente dopo sette mesi di stop è stato difficile da accettare, anche un pò deprimente. Però va anche detto che era nell'aria, perché arrivare alla quinta giornata di campionato con squadre che avevano disputato soltanto una o due partite al massimo iniziava ad essere un handicap abbastanza grande oltre che un campionato molto falsato, per ciò che penso". E' stata l'unica via percorribile? "Penso che qualsiasi decisione si prendeva - prosegue il difensore - in un modo o nell'altro finiva per accontentare e scontentare qualcuno. Sicuramente si poteva gestire la situazione in maniera differente soprattutto da parte del Comitato regionale. Si potevano aiutare le società in un altro modo, che hanno fatto del tutto per attenersi alle regole prefissate all'inizio ma evidentemente non è bastato per evitare un nuovo stop". Riguardo invece le modalità di ripristino delle attività Albanesi poi afferma: "Sono contento che il Comitato abbia stilato le date per ripartire ma al tempo stesso non nego che probabilmente lasciano il tempo che trovano, nel senso che molto dipenderà dalla curva dei contagi a gennaio. Inoltre, se non verranno modificati i protocolli c'è il rischio di ritrovarci dopo un mese nella stessa situazione di adesso. Sono del parere che sì, va bene avere delle date e siamo tutti entusiasti e vogliosi di ricominciare, ma bisogna cambiare qualcosa altrimenti non ha senso. MI aspetto comunque una bella ripresa, se appunto verranno attuate delle modifiche ai regolamenti ci sarà la possibilità di terminare un bel campionato anche se, ripeto, molto probabilmente per quanto successo finora sarà un campionato alterato. Sicuramente ripartiremo tutti quanti un pò da zero, sento tanti giocatori che stanno avendo delle difficoltà ad allenarsi e quindi stare fermi per due-tre mesi ha un peso importante. E' ovvio che chi si farà trovare meglio poi a febbraio sarà avvantaggiato. Spero inoltre vivamente che il Comitato regionale possa aiutare le società a metterle in condizione di disputare le gare la domenica facendo i tamponi. Non trovo giusto che se sia soltanto un positivo nel gruppo squadra l'intera rosa viene messa in quarantena perché non si possono fare i tamponi. Questi devono essere fatti immediatamente e se il resto della squadra risulta negativo la domenica si può scendere in campo. Se poi questo non è fattibile credo non abbia senso ripartire". 

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