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l'intervista

Valentino: "Contrattualizzare anche noi dilettanti aiuterebbe in queste situazioni"

L’analisi dell’attaccante: "Spero che il quadro migliori al più presto e che torneremo a vivere il nostro calcio come abbiamo sempre fatto. Alla ripresa immagino un contesto diverso, sarà dura"

17 Dicembre 2020

Alessandro Valentino

Valentino (Foto ©Facebook/Ferentino)

Sono soltanto due i punti conquistati nelle prime tre partite di campionato dal Ferentino. La matricola amaranto, tornata quest'anno nell'olimpo del calcio laziale dopo tanti sacrifici nelle serie minori, dovrà dunque darsi da fare una volta ripreso il torneo per risalire in fretta la classifica e portare a termine l'obiettivo della salvezza. Ferentino che potrà certamente contare su un giocatore di grande carisma e spessore tecnico come Alessandro Valentino, tra i volti nuovi della campagna acquisti estiva e che non vede l'ora di accendersi come solo lui sa fare e dare una mano importante alla squadra di mister Francesco Pippnburg. L'attaccante classe 1988 analizza il momento partendo dallo stop per poi orientarsi verso la tanto attesa ripartenza. "Fermarsi nuovamente dopo gli sforzi fatti in preparazione e dopo un'assenza dai campi lunga sette mesi è stato veramente duro da digerire. Purtroppo, però, obiettivamente non c'erano le condizioni per andare avanti, la situazione in Italia e nel Lazio era in continuo peggioramento e noi dilettanti purtroppo non siamo tutelati come i professionisti con tamponi e controlli ravvicinati. Perciò trovo giusta la decisone di sospendere momentaneamente la stagione anche se il calcio mi manca come l'aria, vivo per questo sport". Certo è che riprendere ancora una volta dopo una parentesi del genere non va a beneficio di nessuno, giocatori e società. "Credo che sia i club, sia tutto ciò che gravita intorno al mondo dilettantistico sia stato ovviamente penalizzato. Riguardo noi calciatori, secondo me sarebbe opportuno contrattualizzarci e questo ci aiuterebbe molto in situazioni del genere, sia noi come gli addetti ai lavori come ad esempio preparatori  che di questa passione ne fanno una professione a tutti gli effetti. Probabilmente il Governo avrebbe potuto fare qualcosina in più e non soltanto riguardo il calcio, tante decisioni non le ho condivise". Lo scorso lunedì il Comitato regionale ha presentato le date della ripartenza, a partire dagli allenamenti che potranno svolgersi collettivamente a partire da metà gennaio. "Siamo felicissimi che ci siano delle date per ricominciare - prosegue Valentino - Come ho detto anche prima il calcio manca, così come vivere lo spogliatoio o l'adrenalina della partita della domenica, la pressione per il risultato e così via. Spero che il quadro migliori al più presto e che torneremo a vivere il nostro calcio come abbiamo sempre fatto. Certamente alla ripresa mi immagino un contesto diverso, sarà dura ricominciare. Ma da parte mia sarò disposto a qualsiasi sacrificio pur di tornare in campo. Per quanto riguarda il campionato, ci atterremo alle normative che il Comitato intende adottare, sperando comunque di poter disputare sia l'andata che il ritorno, ma se si propenderà per un solo girone ci adegueremo. Il Ferentino al momento ha raccolto molto meno di quanto prodotto, siamo una squadra a cui piace giocare un bel calcio e secondo me possiamo insidiare chiunque. Il periodo di adattamento alla categoria è terminato, quando rientreremo saremo ancora più carichi e convinti delle nostre possibilità. La società ci ha chiesto una salvezza tranquilla, speriamo di accontentarla e farla divertire. Infine ci tengo a dedicare un pensiero al nostro capitano Valerio Moriconi e alla sua famiglia, purtroppo in questo brutto momento ha perso suo suocero e avrei voluto stargli accanto a tutti gli effetti". 

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