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l'intervista

Emanuele Morelli sul presente e sul futuro dell'Unipomezia

Il vicepresidente dei rossoblù: “Sono sempre stato in silenzio in questi anni, ho sentito tante falsità, ma la verità è che la società si è confermata come una realtà unica perchè vedo ben pochi club che possono vantare la stessa serietà nei riguardi dei propri tesserati”

31 Dicembre 2020

Emanuele Morelli sul presente e sul futuro dell'Unipomezia

Emanuele Morelli, vicepresidente dell'Unipomezia

Nell'ultimo giorno dell'anno è Emanuele Morelli a prendersi il palcoscenico. Il vicepresidente dell'Unipomezia ha infatti rilasciato un'intervista sui canali ufficiali del club. Cinque domande grazie alle quali il vicepresidente Emanuele Morelli guida i tifosi rossoblù in un viaggio tra presente e futuro dell'Unipomezia.


Il 2020, che anno è stato per l'Unipomezia?

“Un anno particolare, a prescindere da tutto. L'Unipomezia è però rimasta sempre la stessa, una società unica nel suo genere, che punta alla vittoria e che insegue il grande sogno dando tutto affinché i propri tesserati possano darle grandi soddisfazioni in ambito sportivo. Questa pandemia ha sconvolto il mondo intero e inevitabilmente ha avuto effetti negativi anche sul calcio. Non è stato semplice continuare a lavorare rispettando tutti i protocolli, soprattutto per i ragazzi che sono stati costretti a vivere settimane in cui agli allenamenti non sono poi seguite le partite, vera e propria finalità dell'essere calciatori. E' complicato ma seguiamo i protocolli e rispettiamo queste restrizioni anche se dispiace vedere uno scenario in cui ad esempio la Serie D gioca e noi invece no”.


Cosa ti rimarrà di un periodo difficile come questo?

“Qualche giorno fa mi sono ritrovato a vedere un film in televisione dove c'erano scene di assembramento e dove nessuno portava la mascherina e mi è sembrato strano. Sensazione emblematica e che dovrebbe farci riflettere su come la nostra quotidianità sia cambiata nel profondo. Dico però anche che, soprattutto in un momento come questo, posso affermare con orgoglio che l'Unipomezia si è comportata come nessun'altra società ha saputo fare rispettando tutti i protocolli e garantendo ogni accordo preso con ogni singolo tesserato. Questa è stata l'ennesima occasione per ammirare l'operato di una società che ha saputo smentire con i fatti tutte quelle cattiverie e quelle bugie che spesso si sentono sul conto dell'Unipomezia. Sono sempre stato in silenzio in questi anni, ho sentito tante falsità, tante occasioni in cui magari i problemi sono stati ingigantiti ma la verità è che la società ha messo un punto a tutto questo confermandosi come una realtà unica a cui ambire e tenersi stretta perchè nell'imminente futuro vedo ben pochi club che possono vantare lo stesso amore e serietà nei riguardi dei propri tesserati”.


Per quanto riguarda il campo cosa devono aspettarsi i tifosi?

“Sono sempre stato uno di quelli che ama vedere il bicchiere mezzo pieno. Ecco perchè più che alle difficoltà che abbiamo affrontato, guardo alla grande voglia con cui la squadra si è sempre allenata. C'è un gruppo compatto, ansioso di tornare in campo e che sono certo saprà farsi trovare pronto indipendentemente dalla data di ripresa del campionato. E' bello sentire l'entusiasmo di quelli che hanno sposato questo progetto, anche da parte di giocatori che hanno sempre giocato in categorie superiori e ora hanno scelto di entrare a far parte della grande famiglia dell'Unipomezia”.


Cos'è per te l'Unipomezia?

“Per me è tutto, dopo la mia famiglia non può che esserci l'Unipomezia. A questi colori ho dato tutto, sacrificando anche i miei ultimi anni da giocatore ma se tornassi indietro rifarei le stesse scelte. Per come la vedo io, se hai dei valori e sposi una causa è bello sognare e lavorare ogni giorno per far sì che il tuo apporto possa aiutare al coronamento di un sogno. Qui sto benissimo, è normale che quando vedo i ragazzi in campo un minimo di nostalgia ci sia però è talmente bello tutto il resto che sono in pace con me stesso e vado avanti come ho sempre fatto”.


Completa la frase: Emanuele Morelli sarà soddisfatto del 2021 se...

“Se arrivassimo tutti insieme a coronare il sogno che per adesso vuol dire Serie D. Ce lo meritiamo tutti, dal presidente che sono 6 anni che sacrifica tanto per questo traguardo, a tutti quelli che lavorano quotidianamente per il bene del club. Il calcio mi ha insegnato che non si arriva alle grandi vittorie se c'è anche un solo elemento che rema contro. Quest'anno però vedo un'unione d'intenti che forse qui non c'è mai stata prima”.

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