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stagione 20-21

Eccellenza, chiusa la conference call: le ipotesi per la ripartenza

Clima contrastato tra le varie società sulla ripartenza che, qualora dovesse esserci, potrebbe non prevedere la conclusione canonica dei campionati

26 Gennaio 2021

Melchiorre Zarelli

Melchiorre Zarelli, presidente del CR Lazio

Si è chiusa da poco la conference call tra il consiglio direttivo del CR Lazio e le società di Eccellenza. Non tutte hanno risposto all'appello (erano presenti in 34) ed il quadro che ne è uscito fuori, come già il nostro sondaggio aveva certificato, non è uniforme. La tendenza delle società è quella di pensare ad un solo girone e poi procedere con play off e play out. Di seguito la nota stampa del Comitato in merito alla riunione. 

Trentaquattro società su quarantotto di Eccellenza hanno preso parte all’incontro on-line voluto dal Presidente del Comitato Regionale Lazio, Melchiorre Zarelli, e che si è svolto oggi pomeriggio sulla piattaforma Google Meet, alla presenza di parte del Consiglio Direttivo del CR Lazio. Tema, la possibile ripartenza del principale campionato regionale alla luce delle aperture arrivate nei giorni scorsi dalla FIGC e dal Governo, disposti a  classificare l’Eccellenza campionato di interesse nazionale, predisponendo ristori per l’effettuazione dei tamponi rapidi. Dalla riunione è uscito fuori un quadro contrastato sulla ripartenza, ma unito sulla necessità, qualora si riparta, di adottare il format con la conclusione del solo girone di andata, con play off e play out finali. Due le ipotesi messe sul tappeto: finire la stagione effettuando andata e ritorno, con uno sforzo notevole da parte delle società; oppure, limitarsi a terminare il girone d’andata e poi stilare classifiche ponderate (per compensare il diverso numero di gare giocate in casa e fuori da ogni squadra) per decidere le promosse e le retrocesse (due sole per girone) attraverso play-off e play-out. "A dire il vero ce ne sarebbe anche un’altra: quella di chiudere tutto e rivederci a settembre. Ma sarebbe la più nefasta, perché significherebbe la sconfitta del movimento dilettantistico e della sua funzione sociale di un settore che invece deve dimostrarsi un interlocutore forte per non essere dimenticato dalle istituzioni", ha sottolineato il Presidente del Comitato Regionale, Melchiorre Zarelli, che ha anche ricordato come "Il Comitato Regionale Lazio è pronto a fare la sua parte come lo ha fatto in passato", facendo riferimento ai soldi stanziati per le trasferte, che potrebbero essere ristorati per sostenere le spese per l'effettuazione dei tamponi rapidi. Il ruolo sociale del calcio dilettantistico e il benessere che ha su tanti ragazzi che oggi sono chiusi in casa è stato il tema sul quale si sono poggiate le società favorevoli alla ripartenza. Il numero elevato dei contagi in Italia è invece stata la motivazione che ha accompagnato la paura e il timore di chi non ritiene ancora arrivato il momento di ripartire. Tutti i partecipanti hanno comunque manifestato apprezzamento per l’incontro, al termine del quale il presidente Zarelli ha assicurato che le indicazioni emerse verranno portate all’esame della Lega Nazionale Dilettanti, che il prossimo 5 febbraio sarà chiamata a decidere sulla ripartenza del campionato di Eccellenza in tutta Italia.

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