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L'intervista

Lorenzo Fiorini: "Spero che l'arrivo del vaccino ci faccia riavvicinare alla normalità"

L'attaccante del Casal Barriera fa il punto: "Per tornare alla vita di tutti giorni ci vorranno ancora un paio d'anni. Spero si possa riprendere al più presto

28 Gennaio 2021

Fiorini

Lorenzo Fiorini

Per la ripresa del campionato, almeno per quanto riguarda l'Eccellenza, sembrano esserci spiragli positivi. Lo scorso 19 gennaio, infatti, il Comitato regionale Lazio ha reso note le proposte che sono state trasmesse alla Lega Nazionale Dilettanti che il prossimo 5 febbraio valuterà se accettarle o meno. In caso affermativo, si riprenderebbe già dal giorno successivo con gli allenamenti collettivi, il 21 febbraio con le gare di recupero e il 14 marzo con il campionato regolare e con l'intento, già esplicitamente espresso, di portare a compimento la stagione per intero con la sola esclusione della Coppa Italia. Ovviamente, il tutto cambiando il format e il protocollo che verrebbe unificato a quello già vigente per la Serie D in merito ai tamponi rapidi per ogni squadra prima delle gare in programma. Restando in tema di ripartenza, questo è il pensiero dell'attaccante del Casal Barriera, Lorenzo Fiorini: "Chiaramente se si dovesse ripartire il format andrebbe rivisto, considerando che se si ricomincerà a metà marzo si andrebbe a finire inevitabilmente a giugno se non a luglio. Non credo si possano fare partite di andata e ritorno e inoltre abolirei la Coppa Italia. Quindi farei un campionato di sola andata riazzerando  di conseguenza la classifica per permettere a tutte le squadre di ripartire sullo stesso piano. A livello di protocollo, invece, se l'Eccellenza ripartirà sarei d'accordo a cambiarlo. Comunque questa è una categoria che è strettamente connessa alla Serie D e proprio in considerazione di questo qualsiasi compromesso si trovi alla fine il protocollo dovrà essere se non uguale molto simile alla D". Le idee dell'ex Fiano Romano sono dunque ben chiare e si allineano sostanzialmente con quanto proposto dal nostro Comitato regionale. Mentre guardando indietro, il bomber passa poi ad analizzare ciò che ha vissuto a livello personale da un anno a questa parte: "Quando abbiamo smesso la prima volta, quindi all'incirca un anno fa, è nato mio figlio. Quindi è stata una grandissima gioia per me e per la mia famiglia. Parlando di calcio, a livello fisico ne ho risentito abbastanza, perché comunque stare tanti mesi fermo e ricominciare la preparazione a settembre è stato davvero molto impegnativo. Inoltre, con il mercato ad ottobre ho potuto cambiare squadra passando dal Fiano Romano al Casale. Di questa società conoscevo già molto bene il presidente D'Alonzo, il direttore Melis e mister Damiani. Ho abbracciato un club impeccabile sotto ogni punto di vista e per un calciatore a livello personale non può esserci gioia più grande. Un contesto, quello del Casal Barriera, che reputo tra i migliori nel Lazio, anche per i compagni che ho conosciuto e per la vicinanza della stessa società che non ci ha mai fatto mancare nulla. Anzi, rispettando tutti i protocolli abbiamo continuato ad allenarci, il presidente si è confermato una persona serissima. Tornando a me, per fortuna ad ottobre, come detto, ho avuto la possibilità di cambiare squadra salendo in Eccellenza ritenendomi senza dubbio soddisfatto della scelta compiuta avendo trovato una grandissima società formata da persone d'oro. Spero che si possa riprendere al più presto anche se sarà molto difficoltoso, e soprattutto che l'arrivo del vaccino ci faccia riavvicinare ad un minimo di normalità. Per tornare pienamente alla vita a cui eravamo abituati ci vorranno comunque ancora un paio di anni". 

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