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L'intervista

Prandelli: "Entro la fine di febbraio si può ripartire, ma in totale sicurezza"

Parla l'attaccante della Boreale: "I protocolli dovrebbero essere come quelli della Serie D, non abbiamo altre alternative"

27 Gennaio 2021

Prandelli

Prandelli

Tutti fermi, ancora per qualche altra settimana. Il calcio dilettantistico ha rimandato l'appuntamento con la ripresa come da nuovo Dpcm che ha prolungato la sospensione delle attività fino al 5 marzo, almeno, se non ci saranno poi altre variazioni in merito. La domanda che in molti si fanno è se realmente il campionato di Eccellenza sarà in grado di ripartire, con il Comitato regionale che proprio negli ultimi giorni ha proposto alla Lega un nuovo piano per portare a termine l'intera stagione annullando solo la Coppa. Ne abbiamo parlato con l'attaccante della Boreale Matteo Prandelli, con il Cobra che proprio in merito afferma: "Io credo che la stagione possa riprendere se fatta ripartire entro febbraio. Il problema è come riprenderà. Sarà sicuramente un campionato falsato o quantomeno inusuale. Abbiamo giocato 4/5 partite ufficiali dopodiché uno stop, che nel migliore dei casi, sarà di 4 mesi prima di un'ipotetica ripartenza". Nella peggiore delle ipotesi, qualora la LND non dovesse accettare le proposte presentate, quali sarebbero i rischi? "Sarebbero principalmente due. A base fisica e a base economica. Fisica perché comunque nonostante una breve parentesi siamo ormai fermi da gennaio scorso quindi un anno, e seppur ci possiamo allenare in maniera singola e stando attenti a tutte le restrizioni gli allenamenti veri dove c’è contatto non si possono fare. Credo che il calcio senza contatto non si possa chiamare tale. Questa non è assolutamente una critica a ciò che ha deciso il Governo, ma è la realtà dei fatti. Economica perché oltre i soldi di sport e salute per chi vive di questo, nella maggior parte delle società non arrivano altri aiuti. È vero che 800 euro non sono pochi ma ripeto, per chi vive di questo giusto o sbagliato che sia, le cifre pattuite all’inizio dell’anno per gli over intendo (penso il 90%) sono ben altre". Ripartendo invece? "In questo caso bisogna capire se sarà opportuno completare solo il girone d'andata senza la Coppa o disputare l'intero campionato magari prolungandolo nei mesi di giugno e luglio. Personalmente a me andrebbe bene anche solo l’andata di questo campionato già così particolare di per sé, per poi riprendere l’anno prossimo con calma e soprattutto maggior sicurezza. Riguardo i protocolli, questi dovranno essere assolutamente come quelli della Serie D. Non abbiamo altre alternative al momento. Personalmente non riesco a concepire come sia possibile continuare a dare 800 euro a migliaia e migliaia di ragazzi (parlo sempre di Eccellenza) che nella stragrande maggioranza aveva pattuito molto meno (ciò che magari guadagnavano in un anno adesso l’anno già percepito in un paio di mesi) piuttosto che pagare i tamponi alle società prima di ogni partita. Facendo i calcoli credo che lo Stato così risparmierebbe molto". Infine, l'attaccante ripercorre quelli che sono stati i suoi ultimi dodici mesi: "L'arrivo del virus e tutte le conseguenze sono state un bel colpo. Io ho sempre praticato calcio come lavoro da quando ho 16 anni. E nell’ultimo anno mi sono reinventato in diverse vesti pur di racimolare qualche soldino per la famiglia. In più avevo qualche progetto personale in ballo che a causa del Covid ho dovuto bloccare e rimandare. Calcisticamente mi dispiace molto per questa stagione perché ero partito forte a livello realizzavo. Speriamo di poter tornare a fare ciò che più ci piace al più presto e in sicurezza".

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