Cerca

L'intervista

Casal Barriera, Campanella: "Se si dovesse ripartire ci faremo trovare pronti"

Il jolly gialloverde dice la sua sul momento e sul futuro, concludendo con pensiero speciale per i propri tifosi

30 Gennaio 2021

Campanella

Campanella (Foto ©Natarelli)

Flavio Campanella dà voce allo spogliatoio di un Casal Barriera che, anche in un periodo complicato come questo, non vuole davvero lasciare nulla al caso: "Ovviamente è un momento difficile per tutte le società, chi più chi meno sta cercando di organizzarsi al meglio. Per quanto ci riguarda stiamo cercando di lavorare al massimo delle nostre possibilità sempre nel rispetto di tutte le normative. La società ci ha messo a disposizione il campo e dato la possibilità di allenarci al meglio anche con programmi personalizzati. C'è una grandissima voglia di ricominciare, siamo carichi e se si dovesse ripartire ci faremo trovare pronti per riscattare un inizio di stagione che non è stato ai nostri livelli". Campanella dice poi la sua sulla ripartenza: "Dopo mesi e mesi di stop normale ci siano delle voci di ripartenza, credo sia nell'ordine delle cose. Secondo me la situazione va analizzata sotto due punti di vista. Dal punto di vista sportivo ovviamente sarei felicissimo di ripartire ma l'importante è farlo in sicurezza, nel migliore dei modi e permettendo a tutte le società di tutelare loro stesse e i propri tesserati. Oltre a questo c'è però da considerare anche l'aspetto morale e a livello personale non credo sia giusto ripartire necessariamente ora se non ci sono le giuste condizioni per farlo, perchè non è la cosa più importante in un momento come questo, per rispetto a chi è stato male e a chi non ce l'ha fatta". In chiusura Campanella ci parla di cos'è il Casal Barriera per lui e di cosa gli manca più di tutto ripensando al calcio pre-covid: "Al Casal Barriera ho trovato una grande famiglia, un gruppo di ragazzi speciali sempre pronti a sacrificarsi l'uno per l'altro. Mi manca tutto del calcio, da ragazzo che ha sempre giocato mi mancano gli allenamenti con le partite, il contatto fisico, la tensione della domenica, quei 90 minuti e la gioia o le delusioni che solo il campo sa regalare. Più di ogni altra cosa mi mancano i nostri tifosi. I cori e le coreografie dei Warriors, il fatto che ci hanno sempre supportato. Loro sono davvero unici".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni