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l'intervista

Bruno Saccà "Con le retrocessioni avrebbe un senso, così no"

Critico il presidente del Real Monterotondo Scalo dopo la decisione che ha preso la LND sul possibile proseguimento dell'Eccellenza

09 Febbraio 2021

Bruno Saccà

Bruno Saccà, presidente del Real Monterotondo

"Il consiglio direttivo di venerdì sera? Qualcosa di assurdo, mi sembrava di sognare, non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie". Senza mezzi termini, il presidente del Real Monterotondo Scalo, Bruno Saccà, ha espresso tutte le sue perplessità sui responsi forniti dall’assemblea: "Vorrei capire come sia possibile che in un campionato come quello di Eccellenza ci saranno solamente tre o quattro squadre a contendersi la promozione in Serie D, mentre alle altre non interesserà minimamente di nulla. Assisteremo a partite con l'Under 19 in campo, risultati assurdi e goleade, si sta svuotando il calcio della sua stessa essenza. Lo scorso anno siamo stati primi per 14 giornate, due partite da secondi in classifica e abbiamo perso il titolo. Questa stagione, tanto per non farci mancare nulla, questo nuovo format, è allucinante, veramente. Un’altra cosa che non mi piace, e che si sta sottovalutando, è l’assenza del pubblico, parte integrante del nostro sport". Il numero 1 del club ha poi proseguito: "Non ho davvero parole, mi auguro solo che ci sia dignità da parte della FIGC, la quale magari deciderà di non approvare questa modalità di portare a termine l’annata calcistica. È la mia ultima speranza, dopo di che non saprei cosa fare. Non ha alcun senso giocare, non si può per problemi sanitari, considerando ancora i tantissimi casi che purtroppo si registrano, e non si può nemmeno per ragioni economiche. Le risorse interne sono finite da un pezzo, gli sponsor sono ai limiti del fallimento. Questo format avrebbe avuto senso solamente se non fossero state annullate le retrocessioni, in maniera che tutti avrebbero giocato le proprie carte e sarebbe stato mantenuto alto il livello di competitività". Bruno Saccà ha poi concluso parlando dei protocolli: "Nessuno li sta attuando, nemmeno in Serie D, e non capisco come potranno essere attuati per il campionato di Eccellenza. Non siamo in grado di tenere testa a quei regolamenti, è insostenibile economicamente e non ne vedo l’utilità. Se faccio un tampone il venerdì sera o il sabato mattina risultando negativo, non è detto che nel frattempo non possa infettarmi così da contagiare compagni e avversari nel match domenicale. Ripeto, trovo assurda tutta questa situazione".

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