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L'intervista

Valter Valle: "L'Eccellenza è giusto che riparta, ma servono le retrocessioni"

L'analisi del Presidente dell'Unipomezia dopo la riunione fiume di venerdì scorso con l'ok della LND per far ricominciare la massima serie regionale

10 Febbraio 2021

Valter Valle

Il Presidente dell'Unipomezia, Valter Valle (Fofo ©Unipomezia)

Finalmente si riparte (anche se solo in parte e se ci sarà l'ok della FIGC). E' questa la notizia più importante dell’ultima settimana nel calcio dilettantistico di tutta Italia. L’Eccellenza, che verrà riconosciuta d’interesse nazionale, è pronta togliere i sigilli e a ricaricare le pile in vista del tanto atteso ritorno in campo. Una ripartenza vera e propria in cui non ha mai smesso di crederci l’Unipomezia. La squadra di mister Solimina è infatti tra le poche ad aver continuato i propri allenamenti anche nei mesi scorsi, ovviamente secondo tutte le norme sanitarie, sempre con quella voglia e quella consapevolezza che un giorno sarebbe tornata realmente a fare sul serio. La luce in fondo al tunnel adesso si vede e finalmente Delgado e compagni potranno dimostrare sul campo di che pasta sono fatti dando un seguito importante agli ottimi risultati già conquistati in avvio di stagione. E’ estremamente soddisfatto per la direzione presa dalla LND il Presidente Valter Valle che, partendo dalla scelta di ricominciare, dichiara: "E’ giusto che riparta l’Eccellenza per l’importanza stessa del campionato. Sono molto soddisfatto soprattutto di come si è mosso il Presidente del Comitato Melchiorre Zarelli, che ha fatto tutto il possibile purché tornassimo a giocare". Un pò meno soddisfatto, il numero uno di Piazzale Aldo Moro, riguardo il tema dell’annullamento delle retrocessioni. "Su questo aspetto non sono molto entusiasta perché non vorrei che poi alcune società mandino in campo la Juniores e ci ritroviamo di conseguenza a dover disputare un campionato falsato. Avrei optato sicuramente per meno retrocessioni ma queste a mio avviso devono esserci sempre, anche perché senza se la giocherebbero fino alla fine soltanto le squadre che hanno ambizioni di vittoria, mentre le altre affronterebbero il campionato con un tipo di mentalità totalmente diverso senza dimenticare poi che potrebbero creare qualche problema alle squadre più blasonate. Perciò, avrei preferito mantenere anche un numero ridotto di retrocessioni risolvendo il problema della Promozione allargando magari il campionato cadetto con un girone in più il prossimo anno. Detto ciò, noi non vediamo l'ora di tornare in campo e di giocarci la promozione in Serie D. E' questo il nostro obiettivo e daremo tutto per cercare di raggiungerlo". 

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