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l'intervista

Leandro Leonardi "L'Eccellenza è un primo passo, pensiamo anche agli altri"

Soddisfatto della scelta del Consiglio Direttivo il presidente della Boreale, cui non piace però la possibilità data alle società di scegliere di non partecipare

11 Febbraio 2021

Leandro Leonardi

Leandro Leonardi, presidente della Boreale

Dal Consiglio direttivo LND l’annuncio che tutti si aspettavano: l’Eccellenza riparte. Questo il commento di Leandro Leonardi, presidente della Boreale Don Orione: "Sono contento di questa decisione. Dobbiamo pensare a ripartire, non solo con l’Eccellenza e non tanto per provare, ma per riuscirci concretamente, tramite tamponi e tutti gli altri mezzi di controllo che ci permettano di tornare ad una sorta di normalità. Se con l’Eccellenza, che è il massimo campionato regionale, si può intanto cominciare ad avere una parvenza di normalità, per me è un fattore positivo, purché si agisca nella massima sicurezza - esordisce, per poi aggiungere - E mi sembra che l’intenzione sia questa, quella di seguire il protocollo della Serie D con un contributo dalle Autorità sportive: potrebbe essere il primo passo per far ricominciare anche i ragazzi del settore giovanile, del quale non ci dobbiamo dimenticare perché rappresentano la parte più importante di questo movimento. Però certo, se non si ricomincia a giocare neanche con la massima categoria regionale, allora non si ripartirà mai, quindi sono soddisfatto di questa scelta. Anche perché a settembre non penso che la situazione sarà molto diversa da quella attuale: bisogna iniziare a convivere con questo virus, non soltanto a chiuderci". Due i temi molto importanti emersi dal Consiglio: "Il blocco delle retrocessioni a mio parere era quasi scontato, nel momento in cui non ci sono promozioni ed i posti che servono sono solo quelli della retrocessione dalla Serie D. Non concordo affatto, invece, sul secondo tema, ovvero permettere ad alcune società di interrompere l’attività. Anzi mi sembra una follia. Una volta che la Lega prende una decisione, un club, se iscritto, deve partecipare fino in fondo. Non ci sono risorse per permettersi giocatori di spessore? Si fanno giocare i giovani, come faranno la maggior parte delle squadre. Proprio perché tanto non si retrocede, allora si dà l’opportunità ai giocatori più piccoli di mettersi in mostra e così le spese si riducono - chiude Leonardi - Se un club non ha neanche 5000 euro per arrivare da qui fino al termine del campionato, allora non deve fare l’Eccellenza, non stiamo parlando mica di Terza Categoria. Ci sono club che per un’annata investono 300 mila euro. Mi lascia molto perplesso questa seconda opzione".

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