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L'intervista

Braconi: "Difficile decidere, ma la lotta salvezza fa bene ad una competizione"

Il pensiero, ben definito, del massimo dirigente dell'Ottavia circa le proposte di ripartenza

12 Febbraio 2021

Andrea Braconi

Il Presidente dell'Ottavia, Braconi

Lucido, schietto, senza peli sulla lingua. Andrea Braconi ormai lo conosciamo e sappiamo bene quanto sia diretto nelle risposte che gli vengono poste. Il presidente dell'Ottavia ha le idee molto chiare anche sulla ripartenza dell'Eccellenza: "Personalmente credo che bloccare le retrocessioni vada ad inficiare notevolmente su quella che è una competizione. E' chiaro che l'unica grande corsa sarà quella di liquidare i giocatori più costosi per le società che non ambiscono alla Serie D. La conseguenza sarà semplice: molti club giocheranno con gli under e il campionato di Eccellenza diventerà una sorta di Under 19". Il massimo dirigente dell'Ottavia continua: "Anche questa cosa della partecipazione non obbligatoria mi lascia perplesso. Su tre gironi ne avremo uno da dodici squadre, un altro da dieci, un altro ancora da sette. Insomma, più che il campionato di Eccellenza diventerebbe un torneo da sagra del paese. Poi ovviamente capisco che è difficile scegliere in questo momento e di scontenti ce ne saranno sempre, a prescindere dalla decisioni finale. In tutti i casi però ci vuole equilibrio e la partecipazione obbligatoria al campionato sarebbe stata necessaria". Andrea Baconi si concentra sui pericoli della nuova ripartenza: "Quello che potrebbe succede è molto chiaro. Facciamo l'ipotesi di un campionato a 12 squadre. I club che non ambiscono alla Serie D dicono ai giocatori di non poterli pagare. Sapete cosa potrebbe succedere? Che i giocatori o i club stessi si vendono le partite. D'altronde dal momento in cui non esiste la retrocessione e di soldi non ce ne sono...". Insomma, il pericolo di vedere risultati "dubbi" è concreto e secondo Andrea Braconi: "A questo punto tanto valeva bloccare le retrocessioni in Serie D così l'Eccellenza sarebbe ripartita direttamente a settembre e si evitavano ulteriori uscite per le società che in questo momento in cassa hanno davvero poco. Per colpa dei rimborsi eccessivi dei giocatori, magari anche perché gli sponsor sono andati via. I motivi possono essere diversi". E questa potrebbe essere una chance importante: "In virtù di quello che abbiamo passato va ridisegnato il concetto di dilettantismo - conferma Braconi - Magari questa può essere una grande occasione per tornare ad essere dei semplici dilettanti...".

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