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L'intervista

Carlo D'Alonzo: "Non sono d'accordo con il blocco delle retrocessioni"

Il numero uno gialloverde è chiaro sul nuovo forma: "Perchè regalare la salvezza a chi non parteciperà al resto del campionato?"

12 Febbraio 2021

D'Alonzo e Melis

Il Presidente D'Alonzo e il diesse Melis

La ripresa del campionato era auspicabile, ma c'è qualche perplessità in casa Casal Barriera. Il club gialloverde è pronto a rientrare in campo con Carlo D'Alonzo, però, che esprime qualche perplessità: "La cosa che non capisco - commenta il presidente - è che di fatto alcune squadre manterrebbero il titolo pur non disputando partite ufficiali. Questa sinceramente mi sembra una cosa inverosimile. Noi ci siamo sempre allenati secondo le procedure e siamo ben felici di tornare in campo". Le cose però verranno chiarite meglio con il passare del tempo: "Mi rendo conto che per alcuni club non è facile - continua Carlo D'Alonzo - E mi riferisco in special modo a tutti quei club che hanno speso molto prima dell'inizio della stagione. In questi casi il modus operandi è molto chiaro: alleggerire il budget tagliando quei giocatori che sono costati di più. In questo senso ci sono realtà che dovranno smantellare un vero e proprio progetto". Il discorso dei rimborsi è molto caro al massimo dirigente gialloverde. Da molto tempo infatti il Casal Barriera ha scelto la via del rimborso e non dello stipendio: "Per chi gioca in questa categoria è giusto così - dichiara il presidente - Ci vuole serietà in queste cose. Personalmente ho sempre dato i rimborsi ai ragazzi, anche in questo periodo dove magari c'è un allenamento in meno, poco importa. Un impegno è un impegno e io li mantengo. Mi rendo conto però che per molti altri miei "colleghi" non è così e saranno costretti a decisioni drastiche". Le difficoltà poi si ripercuotono anche sui ragazzi: "Questa è una diretta conseguenza - conferma Carlo D'Alonzo - Molti giocatori fanno di questo un vero e proprio lavoro e non vedersi pagare costituisce per loro un grave problema". Il massimo dirigente del Casale torna sulla ripartenza "A mio parere, il format del campionato sarà decisivo. Se si dovesse scegliere di disputare soltanto il girone d'andata
allora mi aspetto un campionato tanto per divertirsi e far giocare i ragazzi. Anche perché mi domando: ma se il nostro girone sarà formato da 10-12 squadre e magari la metà di queste io le ho già affrontate, con chi gioco fino alla fine del campionato? Bisogna aspettare e capire bene". I nodi da sciogliere insomma sono tanti, ma il Casal Barriera in tutti i casi è pronto per scendere in campo".

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