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L'intervista

Augusto Cristofari: "In un modo o nell'altro sarà un campionato falsato"

Il Presidente del Palestrina dice la sua sulle proposte di ripartenza per il campionato di Eccellenza

17 Febbraio 2021

Augusto Cristofari

Il Presidente del Palestrina, Cristofari

Costretti ancora ad usare il condizionale, più che mai d'obbligo in questo caso, il campionato di Eccellenza dovrebbe ripartire. E’ quanto emerso nella riunione di Roma tra il Consiglio LND e i capi delle delegazioni regionali. L’unione d’intenti è chiara in tutto il territorio nazionale, ma non possiamo ancora utilizzare il termine ufficiale anche perché sarà l’organo supremo a livello calcistico, la FIGC, a dare l’ok definitivo per l’effettivo ritorno in campo, riconoscendo inoltre il campionato d’interesse nazionale. Come hanno reagito i massimi esponenti delle società "nostrane" al volere palesato dai Comitati e dalla Lega Nazionale Dilettanti? Temi quali la ripartenza, il costo dei tamponi e il format senza retrocessioni sono i temi toccati con il Presidente del Palestrina, Augusto Cristofari. "Personalmente non sono assolutamente d’accordo nel ripartire o meglio, non sono convinto che il tutto filerà liscio. Magari rifacciamo la preparazione e poi si riblocca tutto, oppure facciamo una partita sì e una no. Vuoi o non vuoi alla fine ne uscirà fuori un campionato falsato". E proprio sulla buona riuscita finale del campionato 2020-21 potrebbe pesare il blocco delle retrocessioni, altro punto sul quale il numero uno arancioverde non si trova minimamente d'accordo: "E' impossibile non retrocedere, anche per questo credo fortemente che alla fine il campionato sarà alterato e non veritiero. Le gare non avrebbero più la giusta competizione, diventerebbero delle amichevoli. A questo punto potrei decidere di prendere quindici ragazzi per strada e andare in campo la domenica, tanto alla fine non cambierebbe nulla". E poi c'è il lato spinoso dei tamponi. Se il protocollo sarà infatti unificato a quello della Serie D ogni società sarà tenuta a sottoporre tutto il gruppo squadra ai test prima di ciascuna partita. Ma in questo senso serviranno aiutati concreti da parte della Federazione e del Governo. Impensabile infatti che i club, già messi in ginocchio dalla crisi, possano accollarsi anche il costo dei tamponi settimanali. "Non siamo professionisti che guadagnano soldi - conclude Cristofari -. Per forza dovranno darci un aiuto corposo, altrimenti come faremo a sostenerci ed andare avanti? Questa è l'unica soluzione per non mandare i club ancora più in crisi".  

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