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L'intervista

Vincenzo Ialongo: "Retrocessioni? Giusto che almeno l'ultima paghi"

Il pensiero del massimo dirigente dell'Itri in chiave ripartenza. Ne esce sempre più rafforzato il progetto Under 23

17 Febbraio 2021

Vincenzo Ialongo

Itri, il Presidente Vincenzo Ialongo

Venerdì 5 febbraio è stata la prima tappa importante per provare a far ripartire il campionato di Eccellenza. La riunione fiume di Roma al cospetto del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti e di tutti i Comitati ha dato risposte chiare su ciò che le Regioni vogliono: riprendere a giocare. Si è infatti arrivato al tanto atteso ok che però non è ancora definitivo considerando che adesso sarà la FIGC a mettere l’ultima parola o in un senso o nell’altro. Continuando il giro di impressioni con i Presidenti dei club laziali, abbiamo ascoltato il parere del numero uno dell’Itri, Vincenzo Ialongo. Partendo dalla possibile ripresa il massimo dirigente biancazzurro afferma: "Già nei mesi precedenti ero stato abbastanza critico su un’eventuale ripartenza guardando al quadro pubblico sanitario. Riguardo poi la riunione che è stata fatta, personalmente mi sarei fermato alla richiesta di riconoscere il campionato d’interesse nazionale e non mi sarei invece avventurato in tutte le altre richieste. Ovvero, il format ridotto mi sta bene, e darei anche un minimo di agonismo per chi lotterà per vincere il campionato garantendo ad esempio i play off. Sul fatto invece delle non retrocessioni non sono d’accordo. Perché se una squadra che non ha più giocatori e decide quindi di non proseguire la stagione debba mantenere il titolo quando ci sono società che vanno avanti dando fede ai propri impegni? Lo trovo alquanto assurdo, per questo opterei per almeno una retrocessione a girone perché credo sia anche giusto far pagare un pegno a chi si ritroverà in quella situazione di classifica. In ogni caso non sarà semplice ripartire, e resto dell'idea che le regole debbano essere scritte prima e non dopo. Il mondo è cambiato ed anche il calcio deve interrogarsi, anche se alla fine credo che la FIGC autorizzerà la prosecuzione del campionato". Se così sarà l'Itri scenderà in campo fino all'ultima partita, con l'intento societario di rafforzare ancora di più il progetto Under 23. In merito Ialongo dichiara: "Ho fatto un appello a tutti i ragazzi che adesso rimarranno senza giocare. Questa è la nostra filosofia e la stiamo portando avanti già da tempo. Se oggi non si opera in questo modo è dura andare avanti. Nel prossimo anno o si rivedranno alcune cifre o si andrà sempre più allo sbando".

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