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L'intervista

Miro Malandruccolo: "Solo un girone per me rappresenta l'anti-calcio"

Il parere del numero uno del Pontinia sulle proposte per far ripartire il massimo campionato regionale

19 Febbraio 2021

Malandruccolo e Sibilia

Malandruccolo e Sibilia (Foto ©Facebook)

Ci sono novità rilevanti sull’Eccellenza 2020/2021 che, in tempi brevi, potrebbe rivedere la luce. Stiamo sentendo cosa ne pensano i Presidenti dei club laziali ed ovviamente ognuno ha il suo punto di vista. Questo è quello di Miro Malandruccolo, Presidente del Pontinia: "Non sono favorevole alla ripartenza - precisa subito il patron - perché ci sono troppi ostacoli. In più in questi giorni alcuni comuni sono diventati zona rossa con alto rischio. Perché mettere a dura prova ulteriori situazioni sanitarie? Già è stato commesso un errore a settembre secondo me, ma come si dice...sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Tra tamponi ed altro si creerebbero molte difficoltà alle società. A tre mesi dal termine della stagione non c’è un format giusto. Se si deve giocare bisogna giocare tutte le partite restanti. Che vuol dire solo l’andata? Lo considero l’anti-calcio". Malandruccolo ha un punto di vista molto chiaro e deciso che non vede in alcun modo una prossima ripresa del campionato considerando modalità e tempistiche complicate: "Partendo dalla classifica attuale non ci si può giocare un titolo con solo dieci gare. La considero a tutti gli effetti un’ingiustizia sportiva. Il blocco delle retrocessioni è il minimo che possano fare". Mantenere la categoria è la base di partenza nonostante i tanti punti interrogativi posti all’attenzione dal Presidente del Pontinia: "Attualmente noi siamo fermi in attesa di un protocollo. Mantenere la categoria è giusto poiché conquistata con tanta fatica sul campo. Bisogna guardare in faccia alla realtà, ai mille problemi che ci sono. Aspettiamo i vaccini e poi a settembre si riparte con un calcio vero, con il pubblico a fare da cornice al nostro gioco". Si conclude con un pensiero sulla speranza in vista del nuovo anno: "Innanzitutto spero che ci sia per tutti più serenità dal punto di vista sanitario e poi che pian piano ci si possa avviare verso un ritorno alla normalità sia dal punto di vista sociale che sportivo". Posizione decisa da parte del Pontinia che, attraverso la voce del suo Presidente, si mostra molto scettica in merito ad una possibile ripresa prima dell’estate che preveda un format differente ed un protocollo non semplice da poter portare avanti con un numero di giornate inferiore ed una regolarità che, a loro avviso, si andrebbe a perdere.

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