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L'intervista

Roberto Valeri: "Così non ha senso ripartire. Si vuole tutelare la D"

Il pensiero del massimo dirigente della Polisportiva Favl Cimini riguardo il format e il piano di ripresa dell'Eccellenza

19 Febbraio 2021

Roberto Valeri

Il numero uno della Cimini, Roberto Valeri

"Noi, come Polisportiva, ci siamo mostrati possibilisti nei confronti della ripresa delle competizioni, ma a determinate condizioni - esordisce in questi termini Roberto Valeri, presidente della Polisportiva Favl Cimini, commentando la decisione del Consiglio direttivo LND circa la ripartenza dell’Eccellenza - Non è certo un discorso da semplici ‘sì’ o ‘no’, il punto invece è che veniamo da una call conference organizzata dal CR Lazio nella quale più della metà dei presidenti delle squadre si era detta contraria. Tornando alle sopracitate condizioni: far ripartire un campionato con un girone da 16 squadre di cui magari ne giocano solo 5, con gli altri due dove possibilmente ne potrebbe scendere in campo un numero ancora diverso, per me è una cosa che non ha valenza effettiva. Per il resto noi la squadra ce l’abbiamo, si è allenata e non abbiamo problemi siamo pronti. Però serve chiarezza e trasparenza". Spinosi i temi del protocollo sanitario e del blocco delle retrocessioni: "Quest’ultimo per me può avere senso, visto che la Promozione non gioca - spiega il numero 1 giallonero - Per quanto riguarda, invece, le partite saltate, si tratta di un problema enorme, come ho già detto al presidente Zarelli in conferenza. Con questo format ora in casa affronteremo solo certe squadre, mentre invece abbiamo già fatto degli scontri diretti sul campo di dirette concorrenti. Non è la stessa cosa. L’aspetto sportivo viene meno: qui si sta facendo solo un discorso burocratico per salvare la faccia e per tutelare la Serie D. Per me non ha senso andare a giocare contro la ‘squadra X’ che poi si ritira, mentre altri club già ci hanno giocato perdendo punti magari. Ritengo sia più logico rifare una conta delle squadre che si dicono disposte a completare la stagione e ricomporre dei gironi uguali". Capitolo fondi per i tamponi: "Innanzi tutto serve chiarezza e trasparenza d’informazione dalle Autorità. Poi si parla di contributi al 50% in favore delle società: non se ne parla, non basta. Stiamo affrontando delle spese fuori controllo quest’anno, in più sono venuti a mancare tutti gli introiti. Noi ripartiamo, ok, ma i tamponi devono essere a carico totale delle Istituzioni sportive - continua Valeri, che poi conclude - Anche perché noi società abbiamo versato i soldi per i settori giovanili, tra iscrizioni e tesserini, e parliamo di migliaia di euro".

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