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L'intervista

Filippo Iannotta: "Ottimistico in questo momento pensare di ripartire"

Il giovane numero uno del Terracina fa il punto: "Se ci sarà l'ok noi ci faremo trovare pronti, ma servono aiuti concreti per effettuare i tamponi"

24 Febbraio 2021

Filippo Iannotta

Il Presidente Filippo Iannotta (Foto ©Facebook)

Il Terracina, poco a poco, è riuscito a venire fuori da una situazione societaria che di colpo si era fatta preoccupante a seguito delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto l'ormai ex Presidente. La sospensione del campionato si è rivelata dunque un prezioso alleato in casa biancoceleste per riorganizzare la struttura del club e iniziare a gettare le basi anche per il prossimo futuro. A prendere il timone della storica piazza pontina è stato Filippo Iannotta che, insieme al nuovo direttore sportivo Gaetano Fiore e al tecnico della prima squadra Fabio Gerli, ha rimesso le cose in sesto in attesa di sviluppi concreti sul futuro del campionato di Eccellenza. Si tornerà realmente in campo? Se sì con quale formula e con quali tempi? E il costo dei tamponi come sarà gestito? Ne abbiamo discusso con lo stesso numero uno dei Tigrotti, un Filippo Iannotta che ad oggi mantiene più di qualche perplessità che si possa effettivamente ricominciare. "Secondo noi è troppo ottimistico pensare di poter ripartire in questo momento vista la situazione sanitaria del Paese che ancora non garantisce la sicurezza. Se la FIGC dovesse comunque dare l'ok penso che serviranno aiuti economici concreti per effettuare i tamponi settimanalmente. La stessa FIGC dovrà farsi carico in toto dei costi". Passando poi ad analizzare l'ipotetico blocco delle retrocessioni il Presidente afferma: "Sicuramente un campionato senza retrocessioni sarebbe anomalo, ma essendo questa una situazione straordinaria devono essere prese decisioni straordinarie". Infine, il numero uno biancoceleste esprime il proprio parere sul fatto stesso di ripartire o meno: "Personalmente nutro timori in quanto la serie D sta avendo enormi difficoltà, figuriamoci in Eccellenza dove ci sono carenze organizzative, logistiche e di strutture che potrebbero non garantire il protocollo. Riprendendo la prima risposta crediamo che la sicurezza di tutti i nostri tesserati, che ricordiamo essere Dilettanti e che di conseguenza hanno quasi tutti interessi al di fuori del calcio, venga al di sopra di tutto e, quindi, finché la situazione sanitaria non migliori sarebbe coerente non ripartire. E poi sarebbe giusto far ripartire tutti specialmente il settore giovanile. Comunque qualsiasi decisione venga presa ci faremo trovare pronti". 

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