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l'intervista

Celestino Migliaccio "Avanti come la Serie D, avrei preferito le retrocessioni"

Il dg dell' Astrea favorevole alla ripartenza, ma con delle proposte diverse da quelle della LND

25 Febbraio 2021

Celestino Migliaccio

Celestino Migliaccio, dg dell'Astrea

La stagione 2020/2021 sicuramente sta riscontrando tante problematiche per via del Covid e stiamo proseguendo il nostro viaggio nei club d’Eccellenza laziale per capire sensazioni, pensieri e critiche costruttive che possono essere mosse in vista di una possibile ripartenza. Ne abbiamo parlato con il dg dell’Astrea Celestino Migliaccio che ha chiarito la sua posizione e quella della società che rappresenta: "Noi siamo sicuramente favorevoli alla ripresa in sicurezza col modello Serie D - spiega Migliaccio - Vogliamo ripartire ma logicamente crediamo sia possibile solo per il girone di andata visti i tempi, andrà quindi rivisto il format considerando che siamo già a febbraio inoltrato". Si entra nel vivo dell’approfondimento passando a parlare del possibile blocco delle retrocessioni con alcuni club che pensano che, così facendo, il campionato sarebbe falsato: "Sì, onestamente concordo sul fatto che non va messo il blocco delle retrocessioni. Per quanto mi riguarda a mio avviso la soluzione migliore è quella di 2 retrocessioni, l’ultima della graduatoria in modo diretto ed una seconda tramite play out". Attualmente l’Astrea sta cercando di non bloccare le attività come fatto invece da altre realtà in attesa di maggiore chiarezza: "Noi ci stiamo allenando rispettando i protocolli e le regole consentite, siamo in attesa di novità ufficiali come tutti d’altronde". Il mantenimento della categoria potrebbe rivelarsi fondamentale per diversi club laziali: "La luce in fondo al tunnel si potrà vedere solamente mediante la vaccinazione ovvero un breve lockdown come è stato articolato in altri stati dove sono riusciti a migliorare sensibilmente la situazione e di conseguenza si avvierebbe una ripresa graduale in tutto, compresi gli sponsor, e secondo me i campionati e tutto il movimento sarebbero salvi". Una speranza per il futuro considerando quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione per l’Astrea: "Io sono arrivato da un anno ed il nostro obiettivo era quello di migliorare il 6° posto della stagione scorsa. Il mio auspicio è quello di predisporre un piano d'azione valido a livello sanitario per permettere di sconfiggere il virus e non di conviverci altrimenti non si andrà avanti in modo produttivo. Saremo costretti ad alternare le gare in relazione ai contagi o addirittura non iniziare i campionati come sta avvenendo per il settore giovanile".

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