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L'intervista

Indomita Pomezia, Ricci: "Un campionato senza retrocessioni mancherebbe di stimoli"

Il pensiero del direttore sportivo gallonerà in merito alle ipotesi di ripartenza del campionato di Eccellenza

26 Febbraio 2021

Il diesse Ricci

Indomita Pomezia, il diesse Ricci (Foto ©Indomita Pomezia)

Se magari da un lato la possibilità di ritornare in campo è una condizione che strappa qualche sorriso, dall'altro il modo in cui questa potrebbe manifestarsi nella sua completa interezza lascia un po' di amaro in bocca in termini prettamente calcistici in casa Indomita Pomezia. Il club pometino è stato uno degli ultimi in ordine di tempo ad ottenere il ripescaggio nel massimo campionato regionale per questa stagione che tutti ci auguravamo come della definitiva ripartenza e che invece si è incagliata di nuovo tra problemi legati alla pandemia e discussioni nei più alti livelli del calcio dilettantistico italiano. Il direttore sportivo dell'Indomita Massimiliano Ricci non sente l'adrenalina scorrere nelle vene quando gli chiediamo un parere sulla decisione presa dalla LND in merito al ritorno delle competizioni ufficiali "La situazione è senza dubbio problematica, in parecchi hanno voglia di ripartire, ma gli stimoli ora come ora lasciano il tempo che trovano. Un campionato senza retrocessioni non mi entusiasma. Sento parecchie voci che raccontano come alcune società siano pronte a scendere in campo con l'Under 19 data questa circostanza. Non avendo nulla da perdere credo sia un pensiero normale, ma che tipo di campionato sarebbe? Se deve esserci una ripartenza deve essere fatta bene. Ricordo che di una proposta con una retrocessione ed eventuale play out tra la penultima e la terzultima, sicuramente un'opzione più interessante. In questo modo invece ogni settimana non ci sarebbe più lo stimolo dei tre punti e quindi dopo poche giornate il campionato si ridurrebbe ad una corsa tra poche squadre accreditate per giocarsi la promozione in Serie D, ma per tutte le altre, compresa la nostra realtà, sarebbe un campionato che perderebbe ogni significato calcistico. Basti pensare a tutti quei club che hanno già annunciato di liberare tutti i calciatori e di scendere in campo con i giovani. Noi finora non abbiamo mandato via nessuno, con la speranza di ripartire, però sinceramente preferiamo che il campionato venga giocato sotto altre regole, nonostante il blocco delle retrocessioni paradossalmente ci possa favorire, perché sicuramente non abbiamo ancora l'ambizione di lottare per qualcosa di più che non sia il raggiungimento della salvezza". 

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