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l'intervista

Unipomezia, Foglia Manzillo si presenta: "Se sono qui è per vincere"

Le prime dichiarazioni del neo tecnico rossoblù: "Sono contento e curioso. Dopo anni 14 sono tornato in Eccellenza perché chiamato da una società importante"

08 Aprile 2021

Unipomezia Foglia Manzillo

Il neo tecnico del club pometino Antonio Foglia Manzillo (Foto ©Unipomezia)

L'Unipomezia è lieta di annunciare Antonio Foglia Manzillo come nuovo allenatore della prima squadra. La società, chiamata dalle circostanze a scegliere un nuovo tecnico in un momento cruciale della stagione, ha deciso di affidarsi ad una figura dalla comprovata esperienza. Antonio Foglia Manzillo ha infatti guidato realtà blasonate sia tra i professionisti, l'Aversa Normanna in Lega Pro e la Primavera della Juve Stabia, sia nei massimi campionati dilettantistici, dove tra i tanti anni in Serie D spiccano nomi blasonati come Campobasso, Matera, Nardò e Marcianise. Di seguito la sua prima intervista in rossoblù:

Mister, pronto per questa nuova avventura? "Sono molto contento di essere qui ma, al tempo stesso, anche curioso. L'entusiasmo c'è ed è tanto perché è dal 2007 che non allenavo in Eccellenza e se dopo anni 14 sono tornato in questa categoria è perché sono stato chiamato da una società importante. La voglia c'è e c'è anche molta curiosità di affrontare un campionato così particolare come sarà quello di che ci aspetta".

Che gruppo ha trovato al suo arrivo? "La squadra in parte già la conoscevo. Quattro elementi li ho già allenati quando ero al Serpentara con il direttore Proietti, e altri quattro li ho incrociati come avversari, quindi non parto da zero. Questo sicuramente mi ha facilitato l'inserimento poi, sono sincero, ho trovato una squadra mentalizzata che sa bene cos'è la cultura del lavoro, quindi per me è stato tutto più facile".

Il campionato è già alle porte, come vi state preparando? "E' un momento particolare, quando si subentra tanti aspetti li devi dare per scontati però quello che so e che ho visto è che questo gruppo parte da un'ottima base perché era allenato da un buon tecnico. Quando si subentra, occorre subito partire dal lavoro analitico, concentrarsi sui reparti, sugli errori, questo è quello che puoi fare. Questa però è una squadra esperta e sono convinto che le idee che cercherò di trasmettere verranno subito recepite dai ragazzi".

Come sarà l'Unipomezia di Foglia Manzillo? "Le qualità sono quelle di volere il risultato a tutti i costi, ma con i fatti e non con le chiacchiere. Se pensiamo di vincere solo perché ci chiamiamo Unipomezia o soltanto perché veniamo visti da fuori come una delle squadre che ambisce al titolo, non andremo lontano. Se non metteremo in campo la stessa grinta e lo stesso furore agonistico che sicuramente metteranno i nostri avversari nell'affrontarci rischiamo di incappare in brutte figure. Qualora riuscissimo a mettere tutto questo in campo allora il tasso tecnico che la mia squadra ha in più rispetto agli avversari ci permetterà di vincere".

Dieci partite e tanti sogni all'orizzonte. Dove vuole arrivare l'Unipomezia? "Sono 14 anni che non faccio l'Eccellenza, se sono qui è per vincere. Non ho altro obiettivo che non sia la vittoria anche se so bene che nessuno ci regalerà nulla, vincere non è mai facile. Questa società negli anni passati ha fatto tanti investimenti senza purtroppo mai riuscire a raggiungere l'obiettivo prefissato. Un campionato però non lo vinci dalla sera alla mattina, c'è bisogno di anni, di dolorose sconfitte, di stagioni in cui impari dagli errori commessi. Io credo che questo sia l'anno in cui finalmente la società possa raccogliere quello che ha seminato. Penso che l'Unipomezia sia matura per il salto di categoria a patto però che tutti si dia ogni giorno il 100% se non addirittura qualcosa in più, altrimenti difficilmente riusciremo a centrare i nostri obiettivi".

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